IL PROCESSO DI INTERNALIZZAZIONE DELL’OPERA PIA CASTIGLIONI NON RAPPRESENTI UN RISCHIO PER IL POSTO DI LAVORO DEI DIPENDENTI DOMUS E PER IL MANTENIMENTO DELLA QUALITA’ DEL SERVIZIO

21 Lug 2015 fp,

È ormai arrivato in dirittura d’arrivo il lungo percorso, durato quasi 10 anni, che porterà nelle prossime settimane alla liquidazione dell’Opera Pia Castiglioni, struttura formiginese che offre servizi socio-sanitari rivolti a persone in condizione di non autosufficienza, e alla contestuale costituzione dell’Istituzione presso l’Unione dei Comuni del distretto ceramico, dove verrà trasferito il personale dell’Opera Pia. Questa scelta comporta l’internalizzazione completa del servizio e la conseguente gestione unica di natura pubblica, come previsto dalla legge ragionale in materia di accreditamento dei servizi socio-sanitari: una scelta importante che l’amministrazione comunale di Formigine e l’Unione dei Comuni hanno deciso di perseguire.

Come organizzazione sindacale, consideriamo fondamentale che questo delicato passaggio non rischi di rappresentare un pericolo per la conservazione della forza lavoro attualmente operante presso la struttura, che conta tra le sue fila anche 19 dipendenti della Cooperativa Domus Assistenza. Riteniamo infatti la tutela di questi posti di lavoro un punto prioritario all’interno del processo in corso di definizione, non tanto e non solo per gli stessi lavoratori, ma anche per il mantenimento della qualità raggiunta dal servizio, che rischierebbe di essere messa in discussione a fronte di una brusca ed estesa sostituzione dei dipendenti della cooperativa.

Per queste ragioni, auspichiamo la realizzazione di un concorso pubblico dedicato, che preveda due elementi principali: l’ingresso scaglionato dei vincitori in modo da favorire il minor impatto possibile, sia sui dipendenti che si andrebbero a sostituire sia sulla qualità del servizio, e il riconoscimento dell’esperienza maturata e della professionalità acquisita nel corso degli anni dai lavoratori attualmente operanti presso la struttura. Riteniamo che questi elementi possano corrispondere alla volontà politica di portare a compimento un percorso virtuoso e positivo per i lavoratori, per gli ospiti e le loro famiglie e per il territorio intero.

A questo proposito abbiamo chiesto un incontro all’Unione dei Comuni del distretto ceramico per essere aggiornati sullo stato dell’arte e sulle eventuali tempistiche e modalità organizzative del concorso pubblico.

Sassuolo, 21 Luglio 2015

FP CGIL Sassuolo

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