IMPORTANTE RICONOSCIMENTO PER 3 LAVORATORI ATIPICI DEI NEGOZI TRE STELLE DI MEDOLLA E SAN CESARIO

18 Set 2014 nidil, sciopero,

Modena, 18 settembre 2014

Importante risultato per il riconoscimento dello status di lavoratore a tempo indeterminato è stato raggiunto dal sindacato Nidil/Cgil di Modena che tutela i lavoratori atipici, per intenderci i lavoratori precari assunti con le più svariate tipologie contrattuali non standard.
Si tratta della vertenza relativa a due addetti alle vendite del negozio Tre Stelle di Medolla e di una addetta alle vendite del negozio di San Cesario. Negozi chiusi entrambi la scorsa primavera a seguito della ristrutturazione del Gruppo che ha portato alla chiusura di diversi esercizi nazionali, tra cui appunto i due negozi modenesi.
Nella vertenza sindacale della scorsa primavera, erano coinvolti 20 dipendenti diretti dei due negozi, per i quali a seguito della chiusura sono stati attivati misure di ricollocazione e/o ammortizzatori sociali.
Nulla è stato invece riconosciuto per i 9 addetti con contratti di associazione in partecipazione (3 a Medolla e 6 a San Cesario), non essendo formalmente dipendenti diretti e quindi senza tutele di legge in caso di perdita di lavoro.
“Questi 9 lavoratori furono lasciati a casa – dice Monia Auricchio di Nidil/Cgil Modena – con una semplice comunicazione scritta l’azienda li ha liquidati”. “Tre di loro si sono subito rivolti al sindacato ed era evidente che il contratto di associazione in partecipazione dissimulava in realtà un rapporto di lavoro dipendente”.
Nidil/Cgil ha così avviato cause individuali per i tre lavoratori e la Direzione Territoriale del Lavoro di Modena, con pronunciamento di alcuni giorni, fa ha riconosciuto “l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato”.
“Era evidente – afferma la sindacalista di Nidil/Cgil – che i lavoratori erano assolutamente pari ai colleghi dipendenti per le mansioni svolte, ma assolutamente differenti e discriminati sul piano di diritti e tutele, infatti al momento della chiusura dei negozi non è stato possibile attivare per loro nessun ammortizzatore”.
Sulla base di questo importante riconoscimento dell’Ispettorato del Lavoro, Nidil/Cgil proseguirà con un’azione legale nei confronti dell’azienda per ottenere per i 3 lavoratori pari condizioni, quindi la ricollocazione oppure gli ammortizzatori. E’ infatti giusto ricordare che questi lavoratori sono senza lavoro da giugno, e senza alcun tipo di sostegno al reddito.
“Soprattutto dopo le Riforme Fornero e Poletti – conclude la sindacalista – i diritti di lavoratori sono sempre più minanti, diventa sempre più difficile far riconoscere la dignità del lavoro. Casi come questi, dimostrano come la flessibilità del mondo del lavoro sia già elevata, soprattutto per quanto riguarda le tutele dei lavoratori e la possibilità di licenziare, senza bisogno di dover cancellare l’art.18”.

Sciopero ieri e oggi negozi Tre Stelle Medolla e San Cesario, comunicato stampa 29/4/2014

Chiusura negozi Tre Stelle: oltre 20 esuberi tra Medolla e San Cesario, comunicato stampa 11/4/2014

image_print

Articoli correlati

16 Mar 2026 22 e 23 marzo 2026

“VOTO ANCH’IO, VOTO NO!” INCONTRO IL 16 MARZO ALLO SPAZIO ARENA, CON APRILE, TOBAGI, AMARA E LANDINI SULLE RAGIONI DEL NO AL REFERENDUM DEL 22 E 23 MARZO

E’ fra gli incontri più importanti promossi dal Comitato modenese società civile per il NO al referendum costituzionale e dal […]

16 Mar 2026 assicoop

FIRMATO IL CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE DI ASSICOOP MODENA & FERRARA. UN RISULTATO IMPORTANTE FRUTTO DELLA CONTRATTAZIONE E DELLA PARTECIPAZIONE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI

Nella serata di ieri giovedì 12 marzo scorso, i sindacati Fisac Cgil di Modena e di Ferrara assieme ai delegati […]

13 Mar 2026 comitato società civile per il no

REFERENDUM GIUSTIZIA 22 E 23 MARZO, STRAPPATI I MANIFESTI PER IL NO A CORLO E A MAGRETA

Il Comitato sassolese società civile per il No al referendum costituzionale, condanna gli atti vandalici che nella notte tra il […]