INALCA (GRUPPO CREMONINI) CONDANNATA PER ATTIVITÀ ANTISINDACALE

17 Mag 2012 flai,

Modena, 17 maggio 2012

Il tribunale del lavoro di Modena ha condannato l’Inalca Spa per attività antisindacale ex art.28 dello Stato dei Lavoratori su ricorso della Flai/Cgil patrocinata dai legali Giliani e Bertoni.

Il ricorso è stato presentato contro la decisione unilaterale dell’Inalca sul mancato riconoscimento dell’ultrattività del Contratto Integrativo Aziendale (CIA) 2004-2008, stabilita dal CCNL 2009 dell’industria alimentare. Infatti Inalca aveva proceduto ad erogare il Premio di Risultato (PdR) 2009 non in base al CIA firmato da tutti e tre i Sindacati e con i criteri previsti dal CCNL, ma in base ad un nuovo accordo separato firmato solo con la Uila/Uil, organizzazione sindacale che, all’epoca, era in netta minoranza all’’interno delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (la Uila aveva 4 delegati su 11).

Il PdR stabilito con l’accordo separato, firmato dalla sola  Uila/uil, prevedeva un premio di risultato annuale di soli euro 100, oltre ad una erogazione liberale annua in buoni di benzina. Da evidenziare che questa azienda fattura oltre 1 miliardo di euro all’anno!

L’accordo separato fu sottoposto ad un referendum, indetto dalla sola Uila/Uil. Anche quel Referendum, per come si è svolto ed è stato organizzato, fu oggetto del ricorso giudiziario in quanto la Flai/Cgil modenese riteneva censurabile il comportamento tenuto dalla direzione aziendale Inalca che avrebbe interferito sull’esito del voto. Su questo aspetto l’antisindacalità dell’Inalca è stata decretata solo per quanto riguarda le affissioni di materiale sindacale.

La Flai/Cgil ha contestato il mancato rispetto dell’ultrattività del CIA 2004-2008 stabilita dal CCNL. Il giudice ha condannato l’Inalca per attività antisindacale e ha ordinato all’azienda di applicare il precedente accordo sindacale per l’erogazione del PdR 2009, da ricontrattare con i Sindacati ed ha inoltre condannato l’Inalca al pagamento di tutte le spese legali.

La decisione del Tribunale di Modena ripristina la gerarchia delle fonti ritenendo il CCNL non passibile di deroga, come nei fatti è accaduto con un accordo separato firmato da una sola organizzazione sindacale su tre e in netta minoranza fra i rappresentanti sindacali.

La determinazione della Flai/Cgil e dei suoi rappresentanti sindacali ha consentito il raggiungimento di questo importante risultato nell’interesse dei lavoratori, ma anche per la salvaguardia del valore del Contratto Nazionale di Lavoro.

Nei prossimi giorni la Flai/Cgil chiederà formalmente l’avvio del confronto sindacale per eseguire la Sentenza del Tribunale di Modena.

 

 

 

Umberto Franciosi, segretario sindacato agroindustria Flai/Cgil Modena

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