INCONTRO-DIBATTITO SUNIA "IL PIANO CASA DIMENTICA GLI AFFITTI?", MERCOLEDI' 3 GIUGNO

29 Mag 2009 sunia,

Modena, 29 maggio 2009

 

 

 

E’ promosso dal Sindacato Inquilini SUNIA e della CGIL di Modena, l’incontro-dibattito di mercoledì prossimo 3 giugno “Il Piano casa dimentica gli affitti?” (ore 9-13, sala “9 Gennaio 1950”, piazza Cittadella 36).

Dopo l’introduzione su “Politiche abitative e Piano Casa” di Antonietta Mencarelli segretario provinciale SUNIA, è prevista la presentazione dell’indagine “Costo della casa e redditi delle famiglie modenesi” del professor Massimo Baldini docente della Facoltà di Economia dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Alle ore 9.40 la relazione dell’avvocato Yuri Trovato su “Sfratti e morosità a Modena”. Alle 10 il dibattito fra Giancarlo Muzzarelli assessore regionale alla Programmazione e sviluppo territoriale, Massimo Mezzetti consigliere regionale Sinistra Democratica, Leonardo Masella consigliere regionale del Partito di Rifondazione Comunista e Paolo Lanna responsabile politiche dello Stato sociale CGIL Emilia-Romagna.

Sono invitati all’iniziativa, e sono previsti fra gli altri, gli interventi di amministratori modenesi, del presidente di Acer (edilizia pubblica), rappresentanti di Imprese e Cooperative di abitazione, Sindacati, Associazioni dei piccoli proprietari, lavoratori, pensionati, cittadini immigrati e studenti universitari.

 

Con questa iniziativa pubblica, SUNIA e CGIL portano all’attenzione le tante problematiche legate alla casa e in particolare la carenza di politiche di sostegno per gli affitti.

“Il recente Piano Casa varato dal Governo è solo un piano edilizio, sembra dimenticarsi di chi è in affitto – commenta Antonietta Mencarelli del SUNIA – punta tutto sulle facilitazioni per gli ampliamenti delle case di proprietà, per gli aumenti di cubatura di ville e villette, ma niente o quasi per quelle famiglie che non sono troppo povere per accedere alle case popolari, ma al tempo stesso non possono permettersi i canoni di libero mercato che si mangiano sino al 50-60 % dello stipendio”.

 

Per dare risposte a queste famiglie e a coloro che subiscono lo sfratto per morosità,  il SUNIA e la CGIL rivendicano – accanto a provvedimenti urgenti indicati nel protocollo anti-crisi sottoscritto a febbraio  con la Provincia, Comuni e associazioni economiche modenesi – l’ampliamento dell’edilizia popolare pubblica, l’aumento delle case in affitto tramite l’ “Agenzia Casa” dei Comuni, il rilancio dei canoni concordati per le abitazioni private aumentando gli sgravi fiscali sia per proprietari che inquilini.

Ancora, occorre sollecitare le cooperative e le imprese edilizie a mettere a disposizione abitazioni a canone sociale, in sostanza costruire un vero e proprio piano per l’affitto che permetta a giovani, giovani coppie, a studenti e lavoratori fuori sede, a pensionati soli, a lavoratori immigrati di avere una offerta abitativa adeguata senza cadere nella soglia della povertà.

 

Si chiede anche  al Governo di cancellare i tagli sul Fondo Sociale per l’Affitto (i fondi statali dal 2000 al 2011 diminuiscono del 69,58%) “che purtroppo – commenta la segretaria del SUNIA – rischia di diventare una scatola vuota nonostante gli sforzi dei Comuni modenesi e della Regione Emilia-Romagna a implementare  queste risorse”.

 

“Serve anche una vera lotta all’evasione fiscale – aggiunge Mencarelli – l’intensificazione dei controlli per far emergere gli affitti in nero, diffusi soprattutto nelle fasce sociali deboli come studenti e lavoratori immigrati. I proventi del recupero dell’evasione dovrebbero essere reinvestiti in nuova edilizia pubblica”.

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