INDAGINE DELLA GUARDIA DI FINANZA SUL SETTORE LAVORAZIONE CARNI CONFERMA QUANTO DENUNCIAMO DA ANNI

03 Mar 2026 appalto fittizio, associazione a delinquere, contratto d'appalto, flai, frode fiscale, macellazione e lavorazione carni,

Non più rinviabili strumenti straordinari di contrasto al malaffare

Seguiamo con profonda attenzione i risvolti dell’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Modena, che nei giorni scorsi ha portato all’esecuzione di misure interdittive nei confronti di 12 persone e al sequestro di oltre 8 milioni di euro nei confronti di 9 società, nel quadro di una presunta associazione per delinquere finalizzata a frode fiscale e reati tributari nel settore della lavorazione delle carni tra le province di Modena e Parma. Secondo gli inquirenti, l’organizzazione aveva costruito un complesso sistema fraudolento basato su contratti d’appalto fittizi e sull’utilizzo di “società cartiere” per evadere l’IVA e ottenere indebiti risparmi fiscali, mentre la manodopera veniva illecitamente somministrata da ditte senza reale struttura operativa.

Un episodio che preoccupa sia per i rischi che genera sulla continuità occupazionale dei lavoratori delle aziende coinvolte e sia per il rischio che episodi di questo tipo possano non essere isolati e in qualche modo “contaminare” anche altre realtà del comparto. Va detto comunque che quanto rilevato dagli inquirenti non ci sorprende, in quanto sono anni che seguiamo con attenzione il settore alimentare della trasformazione delle carni in Emilia denunciando attivamente le storture che spesso ne caratterizzano il sistema degli appalti.

Siamo consapevoli infatti che quanto emerso in questi giorni non rappresenti un episodio isolato, ma si inserisca in un contesto più vasto di illegalità e sfruttamento della manodopera negli appalti delle aziende di lavorazione delle carni – soprattutto conto terzi – dove la frode fiscale con fatture per operazioni inesistenti e l’utilizzo di appalti diventano strumenti per ridurre il costo del lavoro, non rispettare i diritti e gli obblighi fiscali e contributivi, aggirare le normative in materia di sicurezza sul lavoro e quelle su igiene e sicurezza alimentare dei prodotti, come hanno denunciato anche i recenti servizi giornalistici della trasmissione Report.

Non è un caso che, laddove in passato siano intervenuti controlli ispettivi – che si sia trattato della Guardia di Finanza o dell’Ispettorato del Lavoro, della Medicina del lavoro o dei NAS – nella quasi totalità delle indagini siano state accertate irregolarità su tutti gli aspetti: fiscali, contributivi, di sicurezza del lavoro e di sicurezza alimentare. E non è un caso che, dalle informazioni che ci arrivano da lavoratori e delegati sindacali di diverse aziende, risultano in corso diversi controlli e indagini ispettive in tutta il territorio emiliano su varie aziende e appalti di lavorazione delle carni.

Emerge quindi il quadro di un comparto profondamente infestato da un sistema che abbassa i prezzi attraverso la frode, l’evasione fiscale e lo sfruttamento lavorativo alimentando, inoltre, condizioni di concorrenza sleale verso quelle aziende che rispettano le regole e i diritti dei lavoratori. Lavoratori che sono i soggetti a pagare il prezzo più alto, in particolare quelli più vulnerabili, tra cui molti lavoratori immigrati i quali si trovano troppe volte senza tutele, con orari massacranti e condizioni di lavoro insicure e sotto il ricatto della possibilità di perdere il permesso di soggiorno.

Questo recente episodio è quindi solo l’ultimo tassello di una situazione che, oggi più che mai, impone la messa in campo di strumenti straordinari di contrasto che vanno da un potenziamento del numero degli ispettori e del personale impegnato nelle verifiche ispettive alla necessità di un riassetto normativo per quanto riguarda appalti ed evasione fiscale, oltre che all’introduzione di specifici indicatori che siano in grado di intercettare lo sfruttamento lavorativo e il caporalato nelle filiere agroalimentari anche della nostra regione. E’ necessario un sistema di strumenti normativi e sanzionatori realmente idonei ed efficaci a scardinare quegli assetti industriali tossici che sono nocivi per i lavoratori, per le aziende “sane” e per la qualità dei prodotti lavorati e messi sulle nostre tavole, quindi in favore di tutta la collettività.

FLAI CGIL EMILIA ROMAGNA

CGIL EMILIA ROMAGNA

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