INFERMIERI E AUTISTI 118, IL SINDACATO DIFENDE COMPETENZE E PROFESSIONALITÀ

04 Nov 2015 fp,

Modena, 4 novembre 2015

Le competenze e la professionalità degli infermieri del 118 rappresentano un valore aggiunto per il sistema di emergenza-urgenza territoriale.
Il sindacato FP/Cgil di Modena si esprime a sostegno del personale infermieristico sulla contrarietà espressa dagli Ordini dei Medici di Modena-Ravenna-Piacenza e Bologna in merito alle procedure e istruzioni operative redatte da alcuni medici per regolamentare l’intervento di infermieri sulle ambulanze del 118.
Secondo gli Ordini dei Medici in questione, che avrebbero presentato anche esposti alla Procura della Repubblica – verrebbero infatti assegnati agli infermieri “atti medici” quali diagnosi, prescrizione e somministrazione di farmaci, soggetti a controllo medico.
Si tratta in realtà di procedure operative – redatte in collaborazione con i medici del sistema di emergenza-urgenza territoriale – che da tempo nella nostra provincia vengono svolte, con alta professionalità e adeguato addestramento, da parte del personale infermieristico del 118.
La FP/Cgil di Modena ha già sottolineato in passato come la risposta ai bisogni di assistenza in situazioni di emergenza alla comunità dell’intera provincia, sia di alta qualità e garantisca appropriatezza e sicurezza di interventi proprio grazie al lavoro di infermieri e autisti che, nonostante i diversi cambiamenti organizzativi e gestionali degli ultimi anni (ricordiamo il trasferimento della centrale operativa da Modena a Bologna), hanno sempre garantito continuità di assistenza.

Proprio qualche settimana fa, i sindacati modenesi hanno incontrato la direzione sanitaria dell’Ausl, per continuare il confronto sul potenziamento della rete di emergenza territoriale che vedrà il completamento di tutte le postazioni montane e la progettazione della centrale unica per i trasporti intra-ospedalieri.
In quell’occasione la stessa direzione sanitaria ha valorizzato l’importante lavoro degli infermieri del 118 e degli autisti sottolienando come il modello modenese, analogamente ad altre provincie, abbia sviluppato negli anni una clinical competence altamente professionalizzante frutto anche di importanti investimenti nel lavoro di equipe fra le diverse professionalità.
Crediamo pericoloso il messaggio lanciato dagli Ordini dei Medici, non solo perché rischia di far passare l’idea che il personale infermieristico non sia in grado di garantire la giusta assistenza suscitando preoccupazioni infondate fra la gente, ma anche perché rischia di non tutelare nessuna delle professioni, medici e infermieri, che negli anni hanno contribuito a costruire il modello di assistenza insieme a tutte gli altri professionisti che intervengono sull’emergenza.
Il sindacato Fp/Cgil ritiene che l’avanzamento delle professioni sanitarie non può generare guerra tra i professionisti, ma deve fondarsi sull’integrazione fra le competenze, con l’obbiettivo comune di migliorare la qualità dell’assistenza offerta ai cittadini.

Anna Paragliola, segreteria FP/Cgil Modena

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