INFORTUNIO DA COLPO DI CALORE A CAUSA DI TEMPERATURE ELEVATE IN AMBIENTE DI LAVORO

03 Giu 2026 cgil informa, infortunio lavoro, rischio caldo, rischio esposizione alte temperature, rischio temperatura, salute sicurezza, temperature alte,


La crisi climatica ed il relativo aumento delle temperature medie, trova riscontri in un significativo anticipo e prolungamento dell’innalzamento delle temperature nella stagione estiva e di un altrettanto significativo aumento dei picchi che portano a temperature estreme alle quali lavorare può anche condurre alla morte. Si stima che le temperature estreme provochino circa 4.000 infortuni sul lavoro all’anno, con un impatto sociale ed economico stimato in 50 milioni di euro. Secondo i dati congiunti INAIL/CNR nel triennio 2021/23 sono stati ufficialmente riconosciuti 7 decessi.

Lavorare all’aperto sotto al sole o in un ambiente chiuso e soffocante senza impianti di raffrescamento adeguati può essere un serio pericolo per la tua salute. Se ti senti male a causa del caldo mentre stai lavorando non si tratta di un semplice malore, è un infortunio sul lavoro e la legge è dalla tua parte. Nel periodo estivo nei luoghi di lavoro la combinazione di temperatura elevata ed umidità dell’aria può creare condizioni non sopportabili per l’organismo umano.

Quando queste condizioni si presentano, si possono verificare episodi di malore ai danni di lavoratrici e lavoratori. I casi di questo tipo devono essere trattati come infortuni sul lavoro e non come malesseri indipendenti dall’attività lavorativa, a maggior ragione negli ambienti di lavoro all’aperto ove, non essendo possibile il raffrescamento di tipo meccanico, a partire dal 2017 si sono susseguite diverse indicazioni normative degli istituti competenti che dispongono, al superamento dei 35°C percepiti, l’apertura della cassa integrazione (ammortizzatori sociali se e quando previsti per lavoratrici e lavoratori nel settore in cui operano).


(*) Le previsioni vanno considerate come uno strumento di supporto alle decisioni ad integrazione degli strumenti già esistenti e dell’osservazione meteo-climatica fatta direttamente sul luogo di lavoro.


Scarica dai seguenti link l’avviso differenziato in base all’ambiente in cui si svolge l’attività lavorativa
in ambienti CHIUSI | in ambienti APERTI


Il colpo di calore è infortunio

Fonte: pagina Facebook
Inca Cgil nazionale


4. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Decreto ministeriale n. 95/2025 (9 luglio 2025)

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il Decreto n. 95 del 9 luglio 2025, di recepimento del protocollo quadro sulle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro.
I datori di lavoro dovranno trasmettere alla sede dell’INPS territorialmente competente gli accordi sottoscritti a livello territoriale con la parte sindacale in attuazione del protocollo, che prevedono l’erogazione di misure di integrazione salariale volte a fronteggiare eccezionali situazioni climatiche (fonte: dottrinalavoro.it)


5. Regione Emilia-Romagna: Ordinanza “Caldo” (3 giugno 2026)
Valida dal 3/6/2026 al 15/9/2026



7. Approfondimenti


Visita anche la pagina del Dipartimento Salute e Sicurezza della Cgil di Modena

image_print

Articoli correlati

09 Giu 2026 infortunio lavoro

SICUREZZA SUL LAVORO, LA RIFORMA CHE ALLEGGERISCE LE RESPONSABILITÀ DELLE IMPRESE

La proposta di riforma dell’ordinamento penale in materia di salute e sicurezza sul lavoro elaborata dalla cosiddetta Commissione Sisto rischia […]

08 Giu 2026 infortunio lavoro

CALDO ESTREMO SUL LAVORO: COME TUTELARTI

Lavorare all’aperto sotto al sole o in un ambiente chiuso e soffocante senza impianti di raffrescamento adeguati può essere un […]

05 Giu 2026 commercio

TUTELA PER DANNI DA LAVORO NEI SETTORI DEL COMMERCIO, TURISMO, SERVIZI

I danni alla salute nei settori commercio, turismo, servizi derivano soprattutto da ritmi serrati, carichi pesanti e contatto con il […]