INSEDIATO IL TAVOLO CARNI IN REGIONE: SI LAVORA PER LA LEGALITÀ, CONTRO LE COOPERATIVE SPURIE E LE FALSE AZIENDE E UN SISTEMA FONDATO SULLO SFRUTTAMENTO

15 Gen 2018 appalti, castelfrigo, false cooperative, filt, flai, legalità, regione emilia romagna, sciopero, sfruttamento, tavolo carni,

Dopo l’intesa sottoscritta in Regione Emilia-Romagna lo scorso 29 dicembre, tra le Organizzazioni sindacali, l’Alleanza Cooperative italiane, Confindustria e la Regione, a seguito della vertenza Castelfrigo, oggi è stato costituito il Tavolo Carni finalizzato a ricercare soluzioni condivise per debellare dal distretto un sistema, fondato sulle false cooperative ed s.r.l. costituite ad hoc, che fa leva sullo sfruttamento del lavoro per competere sul mercato.
Alla costituzione del tavolo erano presenti i rappresentanti dei Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico, oltre che delle istituzioni locali, che ne faranno parte integrante. Si è definito il calendario di lavoro che nelle prossime settimane cercherà celermente di attivare tutti gli strumenti utili a risolvere un problema che ha forti e preoccupanti riflessi sull’economia di un intero territorio, sulla qualità del lavoro, sui diritti dei lavoratori e sul sociale.
Problema che è stato ormai assunto da tutti grazie alla lotta dei lavoratori che operavano negli appalti della Castelfrigo.
Il tavolo, che nelle prossime sedute verrà esteso alla rappresentanza sindacale di categoria e alla sezione della Consulta della legalità prevista dalla legge regionale su appalti e legalità, si è posto l’obiettivo di convenire l’adozione di strumenti e azioni utili per sradicare dal territorio tutti i “fenomeni” di competizione sleale, di evasione ed elusione fiscale, di mancata applicazione contrattuale, di illegalità, che nel corso degli anni hanno permeato il territorio.
La vertenza Castelfrigo in tal senso è emblematica e per queste ragioni in coda all’incontro odierno si è anche fatto il punto sulla ricollocazione dei lavoratori licenziati dalle cooperative in appalto.
Le associazioni firmatarie dell’intesa del 29 dicembre hanno ribadito la volontà di ricercare opportunità di ricollocazione per questi lavoratori: la Regione ad oggi ha registrato la disponibilità di circa 30 ricollocazioni nelle aziende del territorio e nei prossimi giorni i lavoratori verranno chiamati a colloquio.
L’impegno di tutti è di completare la ricerca per dare a tutti i lavoratori un’opportunità occupazionale nel rispetto della piena applicazione dei CCNL di riferimento.
La lotta dei lavoratori degli appalti della Castelfrigo continuerà sino alla ricollocazione di tutti e l’impegno della Cgil Emilia Romagna è di essere al loro fianco e di proseguire nella ricerca di un nuovo modello di relazioni ed economico del distretto delle carni, fondato sulla legalità, sulla corretta applicazione dei contratti, sulla qualità del lavoro e dei prodotti.

Antonio Mattioli Responsabile politiche contrattuali Segreteria Cgil Emilia Romagna

Bologna, 15 gennaio 2018

 

Vertenza Castelfrigo, il confronto televisivo tra Bottura (Cgil) e Daviddi (Cisl)

 

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