"INSIEME FACCIAMO CRESCERE L’ITALIA", MANIFESTAZIONE REGIONALE UNITARIA PENSIONATI MERCOLEDÌ 31 OTTOBRE, PALADOZZA BOLOGNA

29 Ott 2012 sisma, sisma 2012,

Modena, 29 ottobre 2012

 

Ci sarà anche una consistente delegazione dei pensionati modenesi di Spi-Fnp-Uilpensionati alla manifestazione regionale unitaria di mercoledì 31 ottobre al Paladozza a Bologna (piazza Azzarita 8, ore 10-13) dedicata al tema di una rinnovata stagione di contrattazione sociale territoriale.

Oltre 10 pullman partiranno da Modena mercoledì mattina per partecipare alla manifestazione bolognese “Insieme facciamo crescere l’Italia”. La manifestazione che ha come slogan, fra gli altri, “Più sostegno ai pensionati e alle famiglie. Più equità fiscale”, vede ancora insieme i pensionati di Cgil Cisl Uil dopo la manifestazione unitaria del 20 giugno scorso “Il futuro non si taglia”.

L’assemblea è presieduta da Rosanna Benazzi segretario regionale Uilp/Uil, segue la relazione di Loreno Coli della segreteria nazionale Fnp/Cisl, l’intervento a nome delle confederazioni Cgil Cisl Uil di Giuliano Zignani della segreteria Uil. Le conclusioni sono affidate al segretario nazionale Spi/Cgil Carla Cantone.

I pensionati di Cgil Cisl Uil chiedono tutela del potere d’acquisto delle pensioni, ripristino del finanziamento dei fondi destinati ad interventi sociali (a partire da quello per la non autosufficienza che vede l’Emilia-Romagna tra le esperienze più avanzate grazie alla contrattazione territoriale con i sindacati pensionati), interventi urgenti di riduzione fiscale per il lavoro dipendente e le pensioni che ridiano fiato alle famiglie e rimettano in moto l’economia.

I sindacati pensionati considerano la contrattazione sociale territoriale uno strumento indispensabile per rappresentare al meglio i pensionanti e le pensionati, oltre che i lavoratori e i cittadini. Chiedono una rinnovata progettualità pur consapevoli delle difficoltà crescenti legate alla capacità di spesa, dovute sia al blocco del patto di stabilità, che ai tagli lineari imposti agli Enti locali, ma anche alle difficoltà provocate dal sisma del 20-29 maggio scorsi.

Spi-Fnp-Uilp chiedono relazioni stabili con il sistema degli Enti locali e mettono al centro della loro piattaforma numerosi temi. Per gli anziani non auto-sufficienti chiedono un sistema di assistenza domiciliare sul territorio rinnovato e potenziato, anche per ridurre la riposta privata del badantato (oggi invece prevalente) e in alternativa alla casa protetta. Ancora, chiedono l’integrazione sul territorio delle prestazioni di assistenza sociale con quelle sanitarie per rispondere ai bisogni della cosiddetta quarta età (gli ultra75enni) in crescente aumento e con bisogni diversi dal passato.

Fondamentale anche l’integrazione distrettuale dei servizi per una rete efficiente e che tramite un unico nucleo di valutazione stabilisca stessi criteri per l’accesso e per le prestazioni da rivolgere all’anziano.

Importate anche la messa a punto di un Isee (indicatore di situazione economica equivalente) più efficace nel misurare il reddito dell’anziano e quindi la sua compartecipazione alle tariffe.

I sindacati pensionati sono attivi nell’informazione e nella formazione delle persone anziane, e sostengono le loro richieste di maggior vivibilità delle città e fruibilità dei servizi, oltreché di mobilità territoriale.

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