INTERPUMP HIDRAULICS: CONTRATTO DI SOLIDARIETA' PER EVITARE I LICENZIAMENTI

29 Apr 2009

Nonantola, 29 aprile 2009

 

 

 

 

Nonostante a Nonantola la situazione produttiva nel comparto metalmeccanico non veda segnali di ripresa, smentendo quanto riportato con superficialità dagli organi d’informazione nazionali, e a tutt’oggi almeno un 70% delle aziende della zona siano interessate a percorsi di cassa integrazione ordinaria o di utilizzo del fondo mutualistico Eber per gli artigiani, la FIOM/CGIL di zona e la RSU di Interpump Hydraulics, esprimono un giudizio positivo sull’accordo raggiunto nei giorni scorsi con la direzione aziendale.

Le parti hanno sottoscritto un contratto di solidarietà che mantiene in forza tutti i 300 lavoratori occupati nelle divisioni di Modena e Bologna (110 nello stabilimento di Nonantola).

L’azienda facente parte della multinazionale Interpump Group Spa che opera nel settore trasporti e costruzioni, già dallo scorso settembre ha visto una forte riduzione dei volumi produttivi con  parecchie settimane di cassa integrazione richieste, e a fronte di una situazione che non accenna a migliorare, ha comunque escluso da subito l’utilizzo della mobilità, che nei fatti vuol dire licenziamenti.

Insieme alla FIOM/CGIL si sono studiate soluzioni alternative, e lo strumento da utilizzare è subito sembrato il contratto di solidarietà, e l’intesa raggiunte è fra le prime sottoscritte a Modena.

 

Di fronte ad una dichiarazione di esuberi di oltre 100 lavoratori, la soluzione adottata permette di non perdere un solo posto di lavoro, riducendo a tutti l’orario di lavoro di circa il 50%, con una integrazione economica da parte dell’inps per le ore non effettuate, anticipata dall’azienda, pari ad un 60% della normale retribuzione.

L’accordo ha la durata di un anno a partire dal 1° Maggio 2009, ed oltre alla maturazione dei ratei di ferie, permessi e tredicesima nella maniera prevista dalla legge, si sono contrattate tre una tantum, pari mediamente a 250 euro a dipendente, da erogare nel corso dell’accordo sulla base delle ore di effettiva riduzione di orario.

Infine tutti i lavoratori con contratti a termine, saranno trasformati alle normali scadenze a tempo indeterminato.

Pur consapevoli dei sacrifici richiesti FIOM/CGIL e RSU, con il mandato dei lavoratori che hanno approvato l’accordo, ritengono, in attesa di una ripresa produttiva, l’unica soluzione al momento condivisa.

La FIOM/CGIL auspica che lo strumento dei contratti di solidarietà si possa applicare anche ad altre imprese, che in maniera più o meno velata, fanno capire che la sola CIG ordinaria non sia sufficiente per uscire dalla crisi.

 

FIOM/CGIL Nonantola

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