12 Feb 2015
“Alcune imprese adottano, quale criterio per la determinazione del premio r.c. auto, quello della nazionalità di nascita del soggetto assicurato, applicando, a parità di ogni altro elemento oggettivo e soggettivo, una maggiorazione tariffaria ai soggetti nati in alcuni Paesi europei ed extraeuropei”: la denuncia arriva dall’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (Ivass), in una lettera inviata lo scorso novembre alle imprese di assicurazione con sede legale in Italia – o in un altro stato, purché esercitino in Italia. Nella prassi rilevata l’Ivass evidenzia “un elevato contenuto discriminatorio”, richiamando a tal proposito “la Raccomandazione generale del 31 gennaio 2012 adottata dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) in materia di tariffe differenziate per nazionalità delle polizze r.c.auto”. (Cronache di ordinario razzismo)

