LA FILT/CGIL SI OPPONE ALLA CHIUSURA DELLA LINEA MODENA-SASSUOLO E CHIEDE CHE SI AFFRONTINO GLI ATTUALI DISSERVIZI

21 Ott 2013 filt,

Modena, 21 ottobre 2013

La Filt/Cgil di Modena ribadisce la netta contrarietà alle ipotesi che stanno circolando di chiudere la linea ferroviaria Modena-Sassuolo, il trenino più noto come “Gigetto”, per le inevitabili ricadute occupazionali e i disservizi all’utenza, che tale scelta comporterebbe.

Attualmente sono occupati circa 50 addetti (dalla manutenzione alla circolazione al personale viaggiante) sulla linea Modena-Sassuolo, e per carico di passeggeri è la terza linea in regione Emilia-Romagna.

Il 20 settembre, la Filt/Cgil e la Rsa aziendale hanno chiesto un incontro con i rappresentanti di Tper (azienda trasporto passeggeri Emilia-Romagna), Agenzia della Mobilità di Modena, direzione di Seta e assessore regionale ai Trasporti per affrontare il disservizio sulla bigliettazione.

Infatti, le obliteratici delle fermate della Modena-Sassuolo non sono state adeguate al nuovo sistema di bigliettazione “Mi muovo” introdotto il 1° luglio a livello regionale. La mancata sostituzione comporta che gli utenti non possono obliterare il biglietto producendo evasione nel pagamento…

Dal 20 settembre non è arrivata però nessuna risposta alla risoluzione problema, nuovamente sollevato anche nella recente audizione presso la regione Emilia-Romagna il 7 ottobre sul Tpl del bacino di Modena.

Quindi, da un lato, gli utenti si continuano a lamentare per il poco controllo a bordo, dall’altro il personale non ha la dotazione tecnologica per fare i controlli, e questo comporta anche un mancato introito per l’azienda.

A fronte di questi disagi, la Filt/Cgil e i lavoratori chiedono che, anziché chiudere la linea ferroviaria, questa sia valorizzata e messa alla pari di tutte le altre linee, sia per quanto l’installazione di obliteratrici, che sulla tempistica di avviso di ritardo e/o soppressione dei treni, sia per la dotazione del personale di strumenti idonei per il controllo, ecc…

Solo in questo modo si potrà continuare a fornire un servizio di trasporto efficiente all’utenza e garantire al tempo stesso l’occupazione sul territorio modenese.

Inoltre, la Filt e i lavoratori fanno presente che sarebbe dannoso sopprimere una tale linea visto che è strategicamente importante per il trasporto pubblico della nostra città, per il collegamento dalla stazione centrale dei treni di Modena agli ospedali Policlinico e Baggiovara, e per il collegamento con l’intermodalità dei bus di Sassuolo per raggiungere il nuovo ospedale civile a Sassuolo.

Senza tener conto che il mezzo pubblico vede un aumento di utenti nel comprensorio ceramico, che proprio a causa della crisi utilizzano meno le auto private per spostarsi.

Inoltre, la Modena-Sassuolo è l’unica linea “verde” regionale poiché in essa viaggiano solo treni elettrici.

La Filt/Cgil di Modena e i lavoratori chiedono perciò risposte certe e non più rinviabili su tutte le questioni sollevate, da parte di tutti i soggetti coinvolti alla gestione della linea ferroviaria.

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