LE STERILI POLEMICHE NON FERMANO IL LAVORO DEI VIGILI DEL FUOCO

19 Lug 2012

Modena, 19 luglio 2012

 

 

L’emergenza terremoto anche se non suscita la stessa attenzione di alcuni giorni fa, continua drammaticamente a condizionare la vita dei tantissimi cittadini della “bassa modenese”.

Nonostante il caldo asfissiante e le condizioni di vivibilità precarie i cittadini possono contare sempre sul supporto, non solo materiale ma anche morale, dei tanti vigili del fuoco che stanno lavorando per recuperare i beni di coloro che hanno perso i loro  punti di riferimento.

Anche molti sindaci avvalendosi del contributo dei pompieri modenesi stanno avendo la dimostrazione che lo Stato, o almeno una parte di esso, non vuole abbandonarli.

Certo che, le tante difficoltà con le quali convivono ogni giorno i Vigili del Fuoco e che spesso possono essere determinanti per la loro incolumità, sono ben poca cosa rispetto ad alcune polemiche dal sapore diffamatorio delle quali sono stati destinatari proprio i pompieri modenesi.

L’arcano è presto svelato.

E’ capitato di leggere su alcuni quotidiani che la responsabilità del fatto che non ci sono più soldi per la messa in sicurezza degli edifici è dovuta al fatto che si è speso troppo per i vigili del fuoco.

Così come anche qualche affermazione di emittenti private ha avuto l’effetto diverso da quello che forse si voleva produrre, visto che il messaggio che è stato recepito, non solo dai vigili del fuoco, è stato quello che i pompieri in questo frangente si sono rivelati un costo.

Ebbene i cittadini modenesi, quelli che ogni giorno componendo il numero 115 ricevono gratuitamente ogni tipo di soccorso, coloro che, non solo nelle zone terremotate, continuano a chiamare i Vigili del fuoco per il recupero dei beni personali, dei beni artistici ed architettonici, devono sapere che i Vigili del fuoco costano otto euro all’ora  e solo quando lavorano.

Si perchè quando rientrano dallo scenario del terremoto, una buona parte di loro è sistemata nelle tende dei campi-base sparsi sul territorio (il cui costo è zero) e altri sono nelle sedi di servizio.

Le stesse tende dove di giorno si arriva a temperature oltre i 40 gradi e di notte la temperatura non è certamente gradevole come quella di un albergo (i cui costi come è noto sono elevati).

Non fa certamente piacere leggere notizie approssimative e poco rispettose verso coloro che  stanno cercando di fare l’impossibile, a volte anche senza retribuzione, per far sì che questo tragico momento della provincia di Modena duri il meno possibile.

Alle critiche e alle polemiche facili sui costi eccessivi del soccorso (dati che sono stati smentiti anche da una nota del 15 luglio della Protezione civile), i pompieri rispondono con i fatti, ovvero con il loro lavoro e se qualcuno ha dubbi è comunque invitato sulle zone del terremoto sugli scenari operativi dei Vigili del fuoco per rendersi veramente conto di cosa si sta facendo per i nostri concittadini.

Chissà forse si potrà provare un rispetto diverso nei confronti di questi lavoratori che già sono costretti a lavorare con organici sottodimensionati e attrezzature e mezzi non sempre adeguati. 

 

Massimo Cuoghi FP CGIL

Silvano Patrocli FNS CISL

Fernando Boccia UIL PA,

Fabrizio Benvenuti CONAPO

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