LEGGE ANTITERRORISMO. PERMESSO DI SOGGIORNO A CHI COLLABORA

27 Apr 2015

 

È stato approvato in via definitiva dal Senato nella seduta del 15 aprile 2015 il provvedimento per il contrasto al terrorismo e la proroga delle missioni internazionali. Tra le novità l’innalzamento delle pene per il delitto di arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale, il reato di ‘organizzazione di trasferimenti per finalità di terrorismo’ finalizzato a colpire i foreign fighter, e le sanzioni penali per i cosiddetti ‘lupi solitari’ che organizzano attentati in Italia.

L’articolo 6 del decreto estende la possibilità di rilasciare agli stranieri permessi di soggiorno a fini investigativi anche nel corso di operazioni di polizia, di indagini o di un procedimento relativi a delitti commessi per finalità di criminalità transnazionale.

Nel corso di operazioni di polizia, di indagini o di un procedimento relativi a delitti commessi per finalità di terrorismo, anche internazionale, o di eversione dell’ordine democratico oppure, in base alla modifica introdotta, di criminalità transnazionale, vi è l’esigenza di garantire la permanenza nel territorio dello Stato dello straniero che abbia offerto all’autorità giudiziaria o agli organi di polizia una collaborazione avente le caratteristiche richieste per coloro che collaborano con la giustizia, il questore, autonomamente o su segnalazione dei responsabili di livello almeno provinciale delle Forze di polizia ovvero dei direttori dei Servizi informativi e di sicurezza, ovvero quando ne è richiesto dal procuratore della Repubblica, rilascia allo straniero uno speciale permesso di soggiorno, di durata annuale e rinnovabile per eguali periodi. Il permesso di soggiorno così rilasciato può essere rinnovato per motivi di giustizia o di sicurezza pubblica.

Esso è revocato in caso di condotta incompatibile con le finalità dello stesso, segnalate dal Procuratore della Repubblica, o comunque accertate dal questore, ovvero quando vengono meno le altre condizioni che ne hanno giustificato il rilascio. Quando la collaborazione offerta ha avuto straordinaria rilevanza per la prevenzione nel territorio dello Stato di attentati terroristici alla vita o all’incolumità delle persone o per la concreta riduzione delle conseguenze dannose o pericolose degli attentati stessi ovvero per identificare i responsabili di atti di terrorismo, allo straniero può essere concessa la carta di soggiorno .

Il provvedimento introduce anche l’arresto obbligatorio in flagranza per i reati in materia di immigrazione clandestina e autorizza fino al 30 settembre 2015 la spesa di 40,5 milioni di euro per potenziare la sorveglianza e la sicurezza nel Mediterraneo.

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