21 Mag 2010 flc,
Modena, 21 maggio 2010
I Segretari Generali CGIL e FLC/CGIL di Modena, Donato Pivanti e Stefano Colombini si associano e condividono la richiesta di dimissioni del Direttore Regionale dell’USR dott. Limina dal segretario generale nazionale FLC/CGIL Mimmo Pantaleo e dai segretari generali regionali CGIL e FLC/CGIL Danilo Barbi e Raffaella Morsia.
In una nota “riservata” inviata ai Dirigenti degli Uffici Scolastici Provinciali si invitano i Dirigenti Scolastici affinché vigilino e prendano in esame eventuali sanzioni disciplinari in caso di dichiarazioni pubbliche del personale della scuola.
Il tutto sa di censura di regime e lede la libertà di opinione e di parola dei lavoratori della scuola nella veste di cittadini italiani, sancita dalla Costituzione della Repubblica Italiana.
Erano decenni che non si riscontravano note degne di un’epoca di cui l’Italia si è da tempo liberata.
Pertanto i sottoscritti si associano nella richiesta del ritiro della nota stessa e delle dimissioni del Direttore Generale dell’ USR Marcello Limina.
CGIL MODENA – FLC/CGIL Modena
Donato Pivanti Stefano Colombini
Bologna, 21 maggio 2010
Dichiarazione congiunta dei segretari generali della Cgil e della Flc-Federazione lavoratori della conoscenza regionali Emilia Romagna, Danilo Barbi e Raffaella Morsia
“Chiediamo le dimissioni del direttore dell’Ufficio scolastico regionale”
Vietato criticare il governo e i suoi provvedimenti sulla scuola: questo il senso di una nota “riservata”, inviata il 27 aprile dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna a tutti i dirigenti degli Uffici scolastici provinciali della regione. L’invito rivolto al personale scolastico è quello di “astenersi da dichiarazioni o enunciazioni che in qualche modo possano ledere l’immagine dell’amministrazione pubblica.” Addirittura “è improprio – si legge nel testo – indirizzare ad alte autorità politiche o amministrative diverse dal loro diretto riferimento gerarchico documenti, appelli o richieste”.
Riteniamo inaccettabili e illegittimi questi richiami, che sono gravemente lesivi della libertà di espressione, garantita dalla Costituzione. Chiediamo il ritiro immediato della nota “riservata” e le dimissioni del direttore dell’Ufficio scolastico regionale: non si possono zittire in questo modo le legittime proteste dei lavoratori della scuola contro una manovra che mira a smantellare il sistema pubblico dell’istruzione del nostro paese.
Danilo Barbi e Raffaella Morsia
Roma, 21 maggio ’10
Comunicato stampa di Mimmo Pantaleo
segretario generale FLC CGIL NAZIONALE
Il bavaglio ai lavoratori e alle lavoratrici
Il direttore dell’ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna ritiene che i lavoratori e le lavoratrici della scuola non possano esprimere a mezzo stampa “posizioni critiche” nei confronti di un Governo che sta smantellando, con tagli indiscriminati, la scuola pubblica e ancora, ritiene “improprio” che gli stessi lavoratori indirizzino ad alte autorità politiche appelli, richieste od altro per rappresentare la gravità della situazione. Questo è quanto si legge in una nota riservata dell’USR Emilia Romagna.
Questa comunicazione è inaccettabile e illegittima.
Rappresenta una gravissima lesione alla libertà di manifestazione del pensiero e il tentativo di mettere il bavaglio alle legittime proteste dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola, tra l’altro alla vigilia di una manovra che si prefigura pesantissima per l’occupazione e le retribuzioni dei dipendenti pubblici.
L’unica risposta che attendiamo è il ritiro immediato della nota e le dimissioni del direttore dell’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna.

