METALMECCANICI, FIRMATO IL CONTRATTO CON AUMENTO SALARIALE DI 205 EURO SUI MINIMI

22 Nov 2025 accordo, ccnl metalmeccanici, contratto, federmeccanica assistal, fim fiom uilm, fiom,

E’ stata firmata nel pomeriggio di sabato 22 novembre 2025 l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei metalmeccanici con un aumento salariale sui minimi contrattuali di 205 euro al livello medio (C3) in quattro anni.
A Modena e provincia interessa 30.000 lavoratori e lavoratrici metalmeccanici inquadrati con il contratto Federmeccanica Assistal. Un risultato frutto della lotta di lavoratori e lavoratrici e di ben 40 ore di sciopero per riportare Federmeccanica al tavolo di trattativa sulla base della piattaforma presentata da Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil e che inizialmente la controparte non voleva discutere.
Adesso la parola passa a lavoratori e lavoratrici per l’approvazione dell’accordo nelle assemblee che si terranno nelle prossime settimane.
Primo appuntamento il 2 dicembre con l’Attivo Fiom Cgil Emilia Romagna e la partecipazione di 550 delegati e delegate metalmeccanici da tutta la regione, alla presenza del segretario nazionale Fiom Michele De Palma, per discutere l’ipotesi di accordo del rinnovo del Ccnl dei metalmencanici e lanciare una campagna di assemblee per la consultazione certificata che si concluderà il 17 febbraio 2026.


Contenuti dell’accordo sottoscritto e sui quali lavoratrici e lavoratori si esprimeranno
(fonte: pagina Facebook Fiom Cgil nazionale)


Sintesi dell’ipotesi di accordo: lavoratrici e lavoratori esprimeranno il proprio giudizio


COMUNICATO STAMPA (attivo delegati Fiom Cgil Emilia Romagna, 2 dicembre 2025)
Fiom, oltre 550 delegati al teatro Ariosto per il contratto. De Palma, Fiom “Contratto che vince non si cambia”. Cotugno, Fiom “Meno precarietà e più salario per le metalmeccaniche e i metalmeccanici”. Bussandri, Cgil “Ottimo contratto, il 12 dicembre sciopero per un fisco giusto”

“Contratto che vince non si cambia ma si migliora”. Lo hanno ripetuto in tanti oggi, delegate e delegati Fiom, dal palco del teatro Ariosto di Reggio Emilia citando il segretario generale nazionale della Fiom, Michele De Palma.
“Quest’ipotesi di accordo conferma la natura solidale del contratto collettivo nazionale e mette al centro del lavoro la dignità delle persone – ha dichiarato De Palma al margine dell’Assemblea delle delegate e dei delegati della Fiom Emilia Romagna che si è tenuta in città – Aumentiamo il salario, garantiamo il salario oltre l’Ipca e quindi oltre l’inflazione, garantiamo il potere d’acquisto, miglioriamo le condizioni sulla salute e sicurezza e finalmente mettiamo un limite vero alla condizione di precarietà con i percorsi di stabilizzazione per le lavoratrici e i lavoratori precari. E’ un rinnovo di contratto importante che segnerà il rilancio dell’industria nel nostro Paese”.
Oltre cinquecentocinquanta rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici della nostra regione si sono riuniti a Reggio Emilia per fare il punto sull’ipotesi di accordo di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dell’industria metalmeccanica.
Dopo oltre 17 mesi dalla scadenza del contratto nazionale, il più importante della manifattura del nostro paese, il 22 novembre è stata raggiunta da Fim Fiom Uilm una ipotesi di accordo firmata anche da Federmeccanica e Assistal, le associazioni che rappresentano le imprese metalmeccaniche e dell’installazione di impianti aderenti alla Confindustria e riguarderà un milione e settecento mila addetti, di cui trecento mila nella nostra regione.
“Abbiamo il contratto – ha esclamato Gianni Cotugno segretario regionale della Fiom Emilia Romagna, aprendo i lavori dell’Assemblea – La conferma di un modello salariale che le controparti hanno provato a smantellare è la vittoria più importante di questo rinnovo. Un modello che redistribuisce ricchezza garantendo aumenti superiori all’inflazione prevista, che fissa una cifra minima di 205 euro anche se l’inflazione dovesse crollare, e che adeguerà gli aumenti all’inflazione nel caso in cui questa dovesse andare oltre le previsioni, come già accadde nel 2022 e nel 2023”.
Oltre a ciò, nell’ipotesi di accordo viene confermata una sorta di “scala mobile” contrattuale, unica nel suo genere in Italia, che garantirà aumenti equivalenti all’Ipca-Nei (indicatore di inflazione utilizzato per calcolare gli aumenti) anche dopo la scadenza del contratto.
Il testo siglato dalle federazioni metalmeccaniche di Cgil Cisl Uil prevede inoltre, per la prima volta negli ultimi 25 anni, l’introduzione di due limiti alla precarietà, con un criterio di stabilizzazione a tempo indeterminato per i contratti a termine che supereranno i 12 mesi di anzianità, e un limite all’utilizzo dello staff leasing “la forma di precarietà più grave e subdola del nostro ordinamento, che lascia lavoratrici e lavoratori in un limbo a tempo indefinito” ha commentato Cotugno.
Nelle prossime settimane inizierà un’estesa consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori interessati, distribuiti sia in piccolissime aziende sotto i 15 dipendenti sia in grandi aziende multinazionali.
Nelle conclusioni Michele De Palma ha ricordato la crisi della manifattura che da oltre due anni riguarda i principali paesi europei “è in gioco l’industria del nostro Paese e dell’intero continente – ha detto – oggi sono siderurgia e automotive, domani potranno essere altri settori”.
“Alle decine di migliaia di posti persi si aggiungono i circa 4,5 milioni di lavoratrici e lavoratori coperti da ammortizzatori sociali. L’errore fondamentale è stato non investire: in Italia e in Europa il valore aggiunto generato dalle imprese non viene reinvestito in ricerca, sviluppo e produzione, ma distribuito agli azionisti. Servono investimenti pubblici e privati per colmare il gap tecnologico”.
“Grande soddisfazione da parte della Cgil per il contratto dei metalmeccanici – dichiara infine Massimo Bussandri segretario Cgil Emilia Romagna – perché in questo Paese alle lavoratrici e ai lavoratori non regala mai niente a nessuno. Ci vediamo in piazza per lo sciopero generale del 12 dicembre per cambiare la legge di Bilancio, perché solo con le lotte si può cambiare qualcosa”.

Reggio Emilia, 2.12.25

Di seguito il comunicato unitario di Fim Fiom Uilm nazionali e il commento del segretario nazionale Fiom Cgil Michele De Palma

COMUNICATO STAMPA
CCNL Metalmeccanici. Fim-Fiom-Uilm: firmato il contratto dei metalmeccanici con
aumento salariale di 205 euro sui minimi. Garantita inflazione, quota ulteriore, clausola
di salvaguardia, e rafforzati i diritti di 1,5 milioni di lavoratori. Nuove e importanti
garanzie per il contrasto alla precarietà.

Dopo quattro giorni di trattativa no-stop tra Fim-Fiom-Uilm e Federmeccanica-Assistal, è stato firmato questo pomeriggio, nella sede di Confindustria a Roma, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro con un aumento salariale sui minimi contrattuali di 205 euro al livello medio (C3) in quattro anni.
Risultato fondamentale è stato quello di salvaguardare e confermare la struttura della parte economica del contratto. Garanzia dell’adeguamento all’Ipca-nei, quota salario aggiuntivo, clausola di salvaguardia nel caso in cui l’inflazione dovesse avere dei picchi negli anni di vigenza del CCNL.
Questo sistema è quello che garantirà realmente la difesa dei salari dall’erosione inflattiva.
Raggiunti altri obiettivi importanti presenti nella piattaforma contrattuale di Fim-Fiom-Uilm, come l’avvio di una sperimentazione sulla riduzione dell’orario di lavoro che verrà affidata a una commissione specifica sul tema.
Per quanto riguarda gli altri temi, un risultato veramente molto importante, e in controtendenza rispetto alla legislazione degli ultimi decenni e gli ultimi rinnovi contrattuali, è il contrasto alla precarietà con una percentuale garantita di stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori a tempo determinato legata alle causali per prorogare i contratti di durata di 12 mesi.
Estremamente importante anche il diritto per gli staff leasing di durata di 48 mesi ad essere stabilizzati a tempo indeterminato presso l’azienda oggetto della missione.
Con il nuovo contratto si realizzano importanti avanzamenti per regolare il mercato del lavoro con l’introduzione del diritto alla stabilizzazione per i lavoratori somministrati a tempo indeterminato, staff leasing, dopo 48 mesi di lavoro, la definizione di causali per i contratti a termine con una percentuale di stabilizzazione al 20% come condizione per l’utilizzo delle medesime causali oltre il dodicesimo mese di contratto.
L’accordo appena siglato va inoltre nella direzione del rafforzamento di tutta la parte normativa riguardo alle relazioni sindacali, i diritti di informazione e partecipazione, il diritto soggettivo alla formazione, le norme su salute e sicurezza e il contrasto alla violenza contro le donne. Ulteriori novità sono rappresentate dal rafforzamento delle regole sui cambi appalti privati, dall’innovazione della normativa sulla gestione collettiva ed individuale dei PAR, dal miglioramento della malattia per i malati gravi e i lavoratori disabili.
Altra importante novità è la riduzione oraria per i lavoratori addetti ai turni più disagiati e possibilità di utilizzare fino a tre giornate di PAR senza preavviso a fronte di imprevisti.
I segretari generali di Fim-Fiom-Uilm, Ferdinando Uliano, Michele De Palma e Rocco Palombella dichiarano: “È stata una trattativa molto sofferta, ma siamo riusciti a superare le distanze e a firmare un buon contratto. Abbiamo salvaguardato il potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici e rafforzato diritti e tutele. L’incremento salariale, l’inizio di una sperimentazione sulla riduzione dell’orario di lavoro e la stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari erano i nostri capisaldi e li abbiamo ottenuti. Oggi possiamo dire, inoltre, di aver salvato il CCNL che non ha mai smesso di essere sotto attacco. Il CCNL è il primo strumento di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e questo rinnovo garantirà loro un futuro dignitoso, oltre a rafforzare anche le stesse aziende metalmeccaniche che lo sottoscrivono. I metalmeccanici italiani continuano a scrivere la storia del Paese in un momento di gravi crisi industriali che hanno bisogno di soluzioni immediate e durature”.

Uffici stampa Fim Fiom Uilm
Roma, 22 novembre 2025


COMUNICATO STAMPA
CCNL Metalmeccanici. De Palma (Fiom): obiettivo raggiunto, più salario e più diritti per le metalmeccaniche e i metalmeccanici

“Dopo 4 giorni di trattativa non stop è stata raggiunta oggi l’intesa per rinnovare il contratto nazionale di lavoro delle metalmeccaniche e dei metalmeccanici tra Federmeccanica/Assistal, Fim, Fiom e Uilm che interessa oltre un milione e mezzo di lavoratrici e lavoratori.
Al termine di una lunga vertenza, con oltre 40 ore di sciopero, l’accordo di rinnovo del CCNL determina un aumento salariale di 205,32 euro per il livello C3 da riparametrare per i livelli superiori o inferiori. Si tratta di un incremento dei minimi contrattuali in vigenza di contratto del 9,64%, superiore all’Ipca-Nei prevista per i prossimi anni, insieme al mantenimento della clausola di salvaguardia. Nei fatti si conferma la struttura contrattuale del CCNL del 2021 con la definizione di aumenti superiori all’Ipca-Nei e il mantenimento della clausola che, anche in futuro, adeguerà i minimi contrattuali sanciti nell’accordo all’effettivo andamento dell’inflazione – Ipca Nei. Inoltre, i flexible benefits passano dagli attuali 200 euro a 250 euro a partire dal 2026.
Con il nuovo contratto si realizzano importanti avanzamenti per regolare il mercato del lavoro con l’introduzione del diritto alla stabilizzazione per i lavoratori somministrati a tempo indeterminato (staff leasing) dopo 48 mesi di lavoro, la definizione di causali per i contratti a termine con una percentuale di stabilizzazione al 20% come condizione per l’utilizzo delle medesime causali oltre il dodicesimo mese di contratto.
L’accordo appena siglato va inoltre nella direzione del rafforzamento di tutta la parte normativa riguardo alle relazioni sindacali, i diritti di informazione e partecipazione, il diritto soggettivo alla formazione, le norme su salute e sicurezza e il contrasto alla violenza contro le donne. Ulteriori novità sono rappresentate dal rafforzamento delle regole sui cambi appalti privati, dall’innovazione della normativa sulla gestione collettiva ed individuale dei PAR, dal miglioramento della malattia per i malati gravi, i lavoratori disabili, dei periodi di assenza dal lavoro per lavoratori migranti utili al raggiungimento del Paese di origine.
Oltre all’avvio di una specifica commissione sul tema della sperimentazione della riduzione dell’orario di lavoro, nell’accordo si definisce la maturazione di ulteriori 8 ore di PAR per i lavoratori adibiti a 21 turni di lavoro che va considerato un primo risultato rispetto agli obiettivi posti in piattaforma.
La firma dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, dopo gli scioperi dei mesi scorsi, è per noi un risultato straordinario. Nella giornata di domenica 23 novembre si riunirà il Comitato centrale della Fiom-Cgil, e dopo la riunione degli organismi unitari prevista per il mese di dicembre, l’ipotesi di accordo verrà illustrata nelle assemblee nei luoghi di lavoro e, infine, sottoposta al referendum vincolante tra tutte le lavoratrici e i lavoratori”.
Lo dichiara in una nota Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil.

Ufficio stampa Fiom-Cgil
Roma, 22 novembre 2025

Momenti della firma del contratto, 22.11.25. Nei primi piani i segretari nazionali di Fim, Uilm e Fiom (da sx) Ferdinando Uliano, Rocco Palombella e Michele De Palma.

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