NAUFRAGIO MIGRANTI NEL MEDITERRANEO: FERMARE LA STRAGE. SUBITO! MARTEDÌ 21 APRILE 2015, GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE. A MODENA PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA ALLE ORE 17

21 Apr 2015 mobilitazione, presidio,

Modena, 21 aprile 2015

Contro l’ennesima strage di migranti in mare, associazioni, sindacati e partiti organizzano per oggi pomeriggio martedì 21 aprile, alle ore 17, un presidio davanti alla Prefettura (viale Martiri della Libertà).
Daranno vita al presidio Arci, Cgil, Cisl Uil, Rete 1° Marzo, Libera, Casa per la Pace, Comitato Modenese Acqua Pubblica, Attac, Legambiente, Comitato No TTIP, Emergency, ACT Emilia Romagna, Altra Europa, Rete Lilliput, UDU-Unione Universitaria, Rete degli Studenti Medi, PD, PRC, SEL, Gruppo Consiliare “Per me Modena”, PCd’I. Eventuali altre adesioni possono essere comunicate in queste ore all’indirizzo modena@arci.it .

L’iniziativa di oggi rientra nella mobilitazione nazionale organizzata da Arci, Cgil e Uil nazionali che inizia con un presidio alle ore 14.30 davanti a Montecitorio e a seguire iniziative territoriali nel pomeriggio davanti alle Prefetture.

Anche a Modena in molti dicono basta alle stragi in mare. In una settimana più di mille morti in due stragi annunciate.
Stragi che hanno responsabilità precise: le scelte politiche e le leggi dei governi dell’UE che consegnano le persone in cerca di protezione nelle mani dei mercanti di morte.
Aumentando controlli e mezzi per pattugliare le frontiere non si fermeranno le stragi come dimostra quest’ultima tragedia, in cui i morti potrebbero addirittura essere 900, avvenuta a poche ore da quella che ha portato a morire altre 400 persone. Chi scappa per salvare la propria vita e quella dei suoi cari non si ferma davanti al rischio di morire in mare.
Non c’è più tempo da perdere. Si aprano subito vie d’accesso legali, canali umanitari, unico modo per evitare i viaggi della morte. Il governo italiano, in attesa che sia la Ue a farsene carico, riattivi subito un programma di ricerca e salvataggio  in tutta l’area del Mediterraneo.
Chieda contemporaneamente all’UE di farsi carico di un programma di ricerca e salvataggio europeo. Si riattivi Mare Nostrum e si sospenda il regolamento Dublino e si consenta alle persone tratte in salvo di scegliere il Paese dove andare sostenendo economicamente con un fondo europeo ad hoc l’accoglienza in quei Paesi sulla base della distribuzione dei profughi.

Questi morti non consentono a nessuno di perdere tempo e continuare a pronunciare parole vuote.
Sono persone in carne e ossa. E invece sembrano fantasmi.

FOTO #Basta stragi di migranti in mare, presidio c-o Prefettura Modena 21-4-2015

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