NO ALLA CHIUSURA DEL CENTRO DIURNO DI CASTELNUOVO RANGONE: I SINDACATI CHIEDONO ALL’UNIONE UN TAVOLO DI DISCUSSIONE PER EVITARE LA CHIUSURA DEL SERVIZIO

26 Mar 2010

Castelnuovo Rangone, 26 marzo 2010

 

 

 

Nei giorni scorsi  l’Unione Terre di Castelli ha comunicato ai Sindacati la volontà di chiudere, a partire dal prossimo giugno, il Centro Diurno per anziani di Castelnuovo Rangone, aperto soltanto poco più di un anno fa.

Già nell’estate scorsa l’Unione aveva ipotizzato un ridimensionamento dei Centri Diurni del distretto, valutando come prima ipotesi la chiusura del Centro Diurno di Spilamberto, adducendo la poca appetibilità di questo servizio nonostante la flessibilità dello stesso e dichiarando il sovradimensionamento dei posti disponibili rispetto alle richieste.

Questa analisi non è più attuale in quanto l’utenza è aumenta visto che oggi abbiamo un presenza media nei 3 Centri Diurni in carico all’ASP,  di 43 utenti e che anche per il centro di Castelnuovo il bilancio comincia ad essere più che positivo, essendo frequentato da una media di 9 utenti a fronte di una capienza massima di 12.

I centri diurni sono un servizio indispensabile se si intende rispondere in via prioritaria con la domiciliarità per sostenere le famiglie con anziani non autosufficienti. Questo è sollecitato nel Piano socio sanitario della Regione. Questo è quello che abbiamo condiviso nel Piano per la Salute ed il Benessere. Questo è quanto gli operatori mettono in campo nel lavoro quotidiano. Questo è ciò che chiedono i cittadini.

L’aumento della popolazione anziana determinerà nel futuro un aumento delle richieste e la logica individuata dalla Regione va confermata e praticata nei fatti.

Non è accettabile la motivazione per cui è necessario oggi fare questa scelta per consentire, da giugno, la ristrutturazione del Centro “Le Querce” per disabili che quindi potrebbero essere trasferiti temporaneamente nel centro diurno.

Cgil e Cisl del Distretto di Vignola unitamente ai sindacati pensionati Spi/Cgil, Fnp/Cisl, Uilp/Uil chiedono pertanto che gli enti competenti provvedano a trovare una soluzione alternativa a quella prospettata per il trasferimento del Centro “Le Querce” per i tempi necessari alla ristrutturazione. Ristrutturazione peraltro programmata da anni e non può essere trattata oggi come un’emergenza. E chiedono altresì che si confermi il mantenimento del Centro Diurno di Castelnuovo Rangone.

I Sindacati nel rivendicare tale scelta produrranno nei prossimi giorni tutte le iniziative utili a perseguire questo obiettivo.

 

 

Cgil    Cisl Vignola

Sp Spi/Cgil   Fnp/Cisl   Uilp/Uil   Vignola

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