NUOVE LE LINEE DI INDIRIZZO PER I CONSIGLI TERRITORIALI DELL’IMMIGRAZIONE

28 Gen 2015

 

Con la la circolare n. 312 del 14 gennaio 2015 il Ministero dell’Interno traccia le linee di indirizzo delle future attività dei Consigli Territoriali dell’Immigrazione per allinearle alle politiche di accoglienza e d’integrazione definite a livello europeoe definite nel documento d’indirizzo approvato dai partecipanti intervenuti alla Conferenza Interministeriale tenutasi il 5 e 6 novembre 2014 a Milano.

Le linee d’intervento generale su cui devono collaborare sono:

Attuazione di una Governance multilivello, basata su una stretta collaborazione e coordinamento tra gli enti di programmazione e attuazione operativa delle politiche migratorie ( Governo, Regioni, Comuni, Prefetture, ecc.) tenendo presenti gli Accordi e strumenti già in vigore (Tavoli di coordinamento sui flussi migratori previsti dal Decreto Ministero dell’Interno del 16 ottobre 2014, ecc.) Particolare attenzione verrà data ai minori non accompagnati, sulla base dell’Intesa raggiunta in sede di Conferenza Unificata il 10 luglio 2014 e grazie ad un’unità di missione appositamente creata dal Ministero;

Importanza di un monitoraggio attendibile per conoscere ed agire concretamente sui fenomeni in atto ed in evoluzione sul territorio;

Informazione condivisa da tutti i soggetti interessati sul territorio, con particolare attenzione a favorire la partecipazione delle associazioni di cittadini stranieri;

Attenzione alla formazione del personale e dei livelli dirigenziali delle Prefetture che operano negli Sportelli Unici e nei Consigli territoriali:

Priorità alle azioni che aumentino il livello di istruzione e diminuiscano i rischi di ghettizzzazione dei cittadini stranieri, con particolare attenzione alle seconde generazioni e alle politiche di alloggio;

Utilizzo efficace dei fondi derivanti dai fondi comunitari .

Il loro ruolo e le modalità operative erano già state definite con una  circolare del Ministero dell’Interno datata 2 aprile 2009, n. 5

Istituiti con il DPCM del 18 dicembre 1999 ai sensi dell’art. 57 del DPR 31.8.1999 n. 394 in tutte le Prefetture, sono presieduti dai prefetti e composti da rappresentanti delle competenti amministrazioni locali dello Stato, della Regione, degli Enti locali, della camera di commercio, degli enti localmente attivi nell’assistenza agli immigrati, delle organizzazioni dei lavoratori, dei datori di lavoro e dei lavoratori extracomunitari.

Compiono monitoraggi promuovendo iniziative e formulando proposte attraverso la collaborazione interistituzionale.

image_print

Articoli correlati

11 Mar 2026 fondo carlyle

VERTENZA GAMBRO/VANTIVE MEDOLLA: DOMANI IL PRESIDENTE DELLA REGIONE MICHELE DE PASCALE DAVANTI AI CANCELLI E POI IN COMUNE A MEDOLLA

Continua la mobilitazione dei sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil e delle Rsu della Gambro-Vantive di Medolla contro […]

10 Mar 2026 defibrillatore

DEFIBRILLATORI NEGLI UFFICI POSTALI MODENESI: BENE LA DECISIONE, MA LA SICUREZZA NON HA PADRONI

La decisione di installare defibrillatori nelle sedi di Poste Italiane con oltre 100 dipendenti rappresenta certamente un passo importante sul […]

10 Mar 2026 8 marzo

DONNE E PENSIONI: IL GENDER GAP SI FA CRONICO

Le donne vivono in media quattro anni più degli uomini, ma arrivano alla pensione con un assegno che è quasi […]