Castelfranco Emilia, 23 febbraio 2015
Purtroppo chi credeva che l’acquisizione di PM Group/Oil&Steel da parte di Manitex conclusa ad inizio 2015, risollevasse le sorti dell’azienda di San Cesario, è stato smentito. Nuovamente l’impresa ha aperto una procedura di mobilità con la conseguente dichiarazione di 7 esuberi, su un organico complessivo di 63 unità.
Non più tardi di 18 mesi fa era stato raggiunto un accordo di mobilità volontaria per 10 lavoratori, dopo l’utilizzo di tutti gli ammortizzatori conservativi e si auspicava che i sacrifici per i lavoratori fossero terminati. La situazione economica e di mercato era ancora sofferente, ma lavoratori e sindacato speravano che l’entrata della multinazionale Americana Manitex (tra i maggiori produttori del settore gru/sollevamento) servisse a garantire anche gli assetti occupazionali.
Viceversa a fine gennaio, ci si è trovati di fronte ad una nuova procedura di licenziamento per 7 unità, dovuta alla decisione di chiudere il reparto saldatura, con l’attività che verrebbe decentrata in Romania, con perdita di professionalità ed anche di qualità del prodotto, necessaria per essere competitivi.
Di fronte a tale atto unilaterale, la Fiom/Cgil ha chiesto di ricollocare i lavoratori in esubero all’interno del gruppo, adibendoli ad altre mansioni equivalenti, visto la loro esperienza e professionalità, attivando il contratto di solidarietà, ma mantenendo l’organico attuale, già ridotto a fine 2013 con la procedura di mobilità.
I lavoratori con Rsu e Fiom/Cgil si sono perciò mobilitati con le prime 4 ore di sciopero (2 ore stamattina e 2 ore la scorsa settimana), con adesioni agli scioperi del 100% nell’area produttiva, in attesa dell’incontro fissato questa settimana presso la sede della Provincia.
Fiom/Cgil e lavoratori auspicano che la trattativa possa riprendere con un diverso atteggiamento da parte della direzione aziendale. Se così non dovesse essere, saranno valutate ulteriori iniziative.
William Neri Fiom/Cgil Castelfranco Emilia

