OdG DIRETTIVO FILLEA/CGIL SULLA CRISI DEL SETTORE EDILE

30 Mag 2011 fillea, sciopero,

Modena, 30 maggio 2011 

Il mese di aprile ha visto la Fillea Cgil di Modena impegnata nella campagna straordinaria “AprilEdile. Comparto costruzioni, tra rischi di collasso ed illegalità”, che ci ha permesso di accendere un faro sulla situazione di un comparto come quello delle costruzioni di Modena, che ha rappresentato da sempre  un volano decisivo per lo sviluppo della nostra economia.

Abbiamo portato il nostro furgone attrezzato sulle piazze e nei cantieri di Modena e provincia ed abbiamo cercato di fare si che si parlasse di noi edili e lavoratori del comparto dei materiali da costruzione, che da tre anni stiamo subendo una delle più gravi crisi che mai abbia colpito il settore.

La consapevolezza della gravità della situazione ha fatto si che la partecipazione allo sciopero generale del 6 di maggio, sia stata elevata come da tempo non si verificava.

Il CD della Fillea CGIL di Modena ringrazia i delegati, gli attivisti e i lavoratori e le lavoratrici per la partecipazione e la passione portata a tutte le iniziative che sono state messe in campo, non ultima la riunione che ha visto il confronto tra CGIL CISL e UIL di categoria, l’associazione Libera, l’Arci, l’Anpi e il Cup, in cui si è affrontato il tema della legalità nel nostro settore.

Il contrasto all’illegalità e alla crisi continuano ad essere impegni prioritari della categoria, impegni che devono vedere scendere in campo con più decisione, l’insieme della Confederazione.

Nei tre anni passati dall’inizio di questa devastante crisi del settore, 4.500 lavoratori edili sono spariti dagli elenchi delle casse edili, più di 500 imprese sono cessate o fallite, gli ammortizzatori sociali hanno interessato ormai tutte le imprese dei nostri comparti.

Occorre che vi sia un impegno straordinario a tutela e a difesa delle sorti del comparto delle costruzioni di Modena, sostenendo con determinazione ogni progetto che, nella salvaguardia del territorio, vada nel senso di una positiva evoluzione del lavoro nel settore delle costruzioni che deve accompagnare piani di evoluzione positiva dell’assetto urbano e infrastrutturale delle nostre città.

Gli incontri che in queste settimane abbiamo svolto con gli enti locali, ci hanno consentito di rappresentare le difficoltà del comparto, di ricevere dagli amministratori le motivazioni, a partire dal patto di stabilità, che impediscono un pieno dispiegarsi degli investimenti necessari al rilancio della nostra economia.

La richiesta pressante che il CD della Fillea Cgil rivolge alla Camera del Lavoro di Modena è, a seguito di una discussione di merito sui temi dello sviluppo e della tenuta sociale della nostra provincia, di dispiegare il massimo dell’iniziativa di cui siamo capaci per sostenere i progetti che costituiscano risposte evolute all’attuale situazione socio-economica.

Va posto con urgenza, a livello più generale, così come è stato fatto per il comparto lapidei e cemento, la richiesta di proclamazione dello stato di crisi del settore, per sostenere i lavoratori e le imprese per il prossimo periodo in cui andranno ad esaurimento gli ammortizzatori sociali proponendo tra le altre cose una modifica alla normativa sulla mobilità degli edili che ancora non è corredata, come per tutti i comparti dell’industria, dell’assegno di mobilità.

Da parte nostra, come Fillea Cgil di Modena, affronteremo nell’integrativo provinciale, i temi nuovi posti dalla crisi, non ultimo l’esigenza di una riqualificazione delle nostre imprese e dei lavoratori, per acquisire le competenze necessarie al lavoro edile futuro, caratterizzato da un più intenso impegno rivolto alla riqualificazione urbana, all’adeguamento degli immobili, pubblici e privati, alla loro ristrutturazione, alla manutenzione delle infrastrutture ed al loro adeguamento.

Ordine del Giorno – Comitato Direttivo FILLEA/CGIL Modena 

approvato all’unanimità

Modena, 30 maggio 2011

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