PEDERZINI MECCANICA BOMPORTO: MOBILITAZIONE CONTRO L'USO DISCRIMINATORIO DELLA CIGO

02 Ott 2009 mobilitazione, presidio, sciopero,

Bomporto, 2 ottobre 2009

 

 

 

 

 

I Sindacati Fiom/Cgil, Fim/Cisl e l’assemblea dei lavoratori della Pederzini Meccanica di Sorbara di Bomporto, denunciano l’atteggiamento sull’utilizzo della Cigo tenuto dall’impresa, che a fronte di un calo di mercato del 30-40% rispetto al 2008, cerca di scaricare la situazione di difficoltà momentanea solo su 4 o 5 lavoratori comunicando già dall’inizio del periodo di cassa integrazione che per loro non è previsto nessun rientro al lavoro, nel periodo richiesto di 13 settimane a partire dal 1° settembre.

L’azienda metalmeccanica di Sorbara, che occupa circa 30 dipendenti, lavora in conto terzi, sopratutto per un gruppo importante come la Ferrari auto (ad oggi non colpita in maniera pesante dalla crisi del settore), ha giustificato tale richiesta con motivazioni di mercato, ma anche come una sorta di ritorsione per chi non si adatta ai cambiamenti di lavoro in base alle necessità delle commesse della produzione, parlando anche di mobilità (vedi licenziamenti), se questo percorso non veniva accettato.

I Sindacati hanno ribattuto che questo non è il modo corretto di utilizzare la Cigo, l’incompatibilità tra i due strumenti Cigo e mobilità, la necessità di non discriminare nessuno e garantire a tutti i dipendenti una rotazione tra gli stessi con periodi certi mensili di rientro al lavoro (cosa compatibile con le mansioni dei lavoratori e con gli ordini entranti) al fine di limitare i disagi economici.

Di fronte al rifiuto dell’impresa nel sottoscrivere tale accordo, Fiom e Fim hanno proclamato iniziative di sciopero con presidio davanti ai cancelli. Una prima ora di sciopero è già stata effettuata in settimana e nei prossimi giorni, di fronte al perdurare di tale atteggiamento, i lavoratori proseguiranno con la mobilitazione.

I lavoratori chiedono anche garanzie sul futuro dell’impresa e dell’occupazione, in merito ad una ventilata messa in liquidazione della società.

Si fa sempre più forte l’emergenza lavoro sul nostro territorio, ed il tentativo delle imprese di ridurre gli organici riallineandoli al fatturato, partendo dai lavoratori più deboli.

 

 

 

William Neri Fiom/Cgil Nonantola 

Carlo De Rosa Fim/Cisl Modena

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