“PER IL LAVORO CI METTO LA FIRMA”. ENTRA NEL VIVO LA RACCOLTA FIRME A SOSTEGNO DEI REFERENDUM PER IL LAVORO

13 Mag 2024 cgil modena, lavoro, referendum popolari 2025,

E’ in pieno svolgimento la campagna per la raccolta firme a sostegno dei quattro referendum per rendere il lavoro dignitoso, stabile, tutelato e sicuro.
Quattro quesiti referendari a sostegno dei quali la Cgil sta chiamando lavoratori, pensionati e tutti i cittadini e le cittadine a mettere la firma per abolire i licenziamenti illegittimi (Jobs Act), limitare i contratti a termine e garantire la sicurezza negli appalti.
La campagna “Per il lavoro ci metto la firma” è partita nella giornata simbolica del 25 Aprile in tutta Italia e anche a Modena e provincia si stanno programmando banchetti in occasione di eventi, fiere e mercati e una vasta campagna di assemblee nei luoghi di lavoro e fra le leghe dei pensionati.
In poco più di due settimane la Cgil di Modena ha raccolto quasi 1.000 firme (in presenza e on line) e sono in via di programmazione da qui a fine giugno-inizio luglio 1.200 assemblee nei luoghi di lavoro.
“C’è voglia di partecipazione fra le gente che viene ai nostri banchetti – spiega Daniele Dieci segretario Cgil Modena – le persone hanno voglia di democrazia, già in tanti hanno firmato anche dal mondo della politica e delle istituzioni”.
Molti banchetti sono programmati nei prossimi giorni in tutta la provincia (il calendario completo è consultabile in questa pagina) ed è possibile anche firmare online (segue form per avviare la procedura).
Punti di raccolta firme sono presenti anche nelle Camere del Lavoro della provincia (Modena, Carpi, Castelfranco Emilia, Mirandola, Pavullo, Sassuolo, Vignola) e per firmare è possibile rivolgersi anche al delegato/a Cgil in azienda.
“I 4 quesiti referendari – spiega il segretario della Cgil di Modena – vogliono rimettere al centro la dignità della persona perché un lavoro in cui si è sotto ricatto di licenziamento, del precariato e con la paura di infortunarsi, non rende la vita delle persone dignitosa e libera”.

  1. Per dare a tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori il diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo.
    Cosa vogliamo cancellare?
    Le norme sui licenziamenti del Jobs Act che consentono alle imprese di non reintegrare una lavoratrice o un lavoratore licenziata/o in modo illegittimo nel caso in cui sia stato assunto dopo il 2015.
  2. Per innalzare le tutele contro i licenziamenti illegittimi per le lavoratrici e i lavoratori che operano nelle imprese con meno di quindici dipendenti.
    Cosa vogliamo cancellare?
    Il tetto massimo all’indennizzo in caso di licenziamento ingiustificato nelle piccole aziende, affinché sia il giudice a determinare il giusto risarcimento senza alcun limite.
  3. Per superare la precarietà dei contratti di lavoro.
    Cosa vogliamo cancellare?
    La liberalizzazione dei contratti a termine per limitare l’utilizzo a causali specifiche e temporanee.
  4. Per rendere il lavoro più sicuro nel sistema degli appalti.
    Cosa vogliamo cancellare?
    La norma che esclude la responsabilità solidale delle aziende committenti nell’appalto e nel subappalto, in caso di infortunio e malattia professionale della lavoratrice o del lavoratore.

Modena, 13/5/2024

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