PER LA CRESCITA DELLA POPOLAZIONE GLI IMMIGRATI DECISIVI

30 Set 2013

 

Secondo il focus Istat appena pubblicato “Ricostruzione della popolazione residente per età, sesso e cittadinanza nei comuni”, al 9 ottobre 2011 sono stati censiti in Italia 59 milioni 433 mila residenti, 2 milioni 438 mila in più del 2001.

La popolazione residente cresce ogni anno tra il 2002 e il 2011. La crescita maggiore si è avuta negli anni 2007-2008 (rispettivamente, 429 mila e 348 mila residenti in più) e negli anni 2003-2004 (+365 mila e +379 mila).

Nel decennio la dinamica naturale (nascite meno decessi) è stata di segno quasi sempre negativo.,

Decisivo per la crescita demografica è risultato il contributo positivo del saldo migratorio con l’estero, che ha oscillato da un minimo di +157 mila unità del 2006 a un massimo di +436 mila del 2007.

Tra il 2002 e il 2011 i residenti in età 15-39 anni si riducono di 2 milioni. Il loro peso sul totale dei residenti passa dal 34,7% al 29,9%. Parallelamente, i residenti in età 40-64 anni aumentano di 2,6 milioni. Tra la popolazione in età non attiva, la componente che fa registrare la maggiore crescita è quella degli ultrasessantacinquenni che nel 2002-2011 aumenta di 1,5 milioni, passando da 10,7 a 12,2 milioni in termini assoluti e dal 18,7% al 20,5% in termini percentuali. I giovani fino a 14 anni di età passano da 8,1 a 8,4 milioni. Il loro peso sul totale della popolazione rimane ancorato nel decennio a valori poco superiori al 14%.

Al 9 ottobre 2011 sono stati censiti 4 milioni 27 mila residenti stranieri, 2 milioni 693 mila in più che nel 2001.

La popolazione residente straniera è cresciuta ogni anno con regolarità e, anche per tale componente, la crescita maggiore si è avuta nel 2007-2008 (rispettivamente, 430 mila e 379 mila residenti in più) e nel 2003-2004 (+390 mila e +356 mila).dovuta a un saldo migratorio con l’estero di 2,5 milioni di unità, cui va aggiunta una quota per effetto della dinamica naturale (+546 mila) e sottratta una quota di acquisizioni della cittadinanza italiana (385 mila).

Consistente è anche la quota di trasferimenti di residenza interni aventi per soggetto cittadini stranieri,superiore a 2,3 milioni nel decennio.

Una trasformazione della popolazione straniera riguarda la composizione per genere. Nel 2002-2011 si va da una situazione in cui gli uomini sopravanzano numericamente le donne (+14 mila) a un’altra in cui prevale la presenza femminile (+246 mila). Un’altra caratteristica della popolazione straniera è la giovane età media, che nel corso del decennio si mantiene di poco superiore ai 31 anni di età. L’incidenza di residenti stranieri sul totale dei residenti aumenta dal 2,4% al 6,5% tra il 2002 e il 2011.

http://www.istat.it/it/archivio/99464

Ricostruzione della popolazione residente – 26-set-2013 – Testo integrale (2)

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