PROGETTO UNIMORE “LAVORI IN CORSO”, BENE L’ATTENZIONE AGLI STUDENTI LAVORATORI, MA OCCORRE UN APPROCCIO PIU’ REALISTICO ALLE LORO ESIGENZE

22 Lug 2026 progetto lavori in corso, studenti lavoratori, udumore, unimore,

Nella seduta del Senato Accademico del 7 luglio 2026 e del Consiglio di Amministrazione del 21 luglio è stata approvata una delibera che rappresenta una svolta per l’Ateneo di Modena e Reggio Emilia.
Il progetto “Lavori in Corso”, realizzato da Unimore, prevede strumenti di supporto a studenti e studentesse lavoratrici, tra cui agevolazioni economiche sulla tassazione, supporto con Tutor dedicati e materiale didattico integrativo.
Il sindacato sindacato studentesco Unione Universitaria ritiene che sia un segnale importante da parte dell’Ateneo, in quanto dimostra una maggiore attenzione nei confronti di una categoria della componente studentesca – gli studenti lavoratori – con maggiori complessità.
Siamo però allo stesso tempo tenuti a sollevare delle perplessità su questo progetto. L’Unione Universitaria si è impegnata nella tutela di queste persone presentando una mozione per il supporto e la valorizzazione di studenti e studentesse lavoratrici e caregiver, nel dicembre 2024 e nuovamente nel novembre 2025, anche a fronte di in un contesto di costante aumento del costo della vita e di crescita esponenziale degli iscritti nelle università telematiche, a sfavore degli atenei pubblici.
Tale mozione prevedeva una definizione di studente lavoratore basata su un criterio settimanale di ore di lavoro, a differenza del progetto proposto dall’Ateneo, che invece utilizza come parametro di definizione il reddito, con soglia minima fissata a 9.000 euro.
Uno studente lavoratore però non per forza rientra in questo criterio, principalmente legato agli studenti indipendenti come definiti da decreto ministeriale, in quanto studenti e studentesse, nell’attuale quadro economico attuale, per fronteggiare l’aumento dei costi della vita e dello studio, si trovano costretti a lavorare durante il percorso di studi, pur rimanendo economicamente dipendenti dalla famiglia.
Per questa ragione riteniamo errato ed escludente basare la possibilità di accedere agli strumenti di supporto, avanzati dal progetto di Unimore, unicamente sulla base del reddito annuo, ma è necessario prevedere anche le ore di lavoro settimanali svolte.
Da ultimo il progetto “Lavori in Corso” avanzato da Unimore, per come impostato, ignora il tema centrale della condizione di studente lavoratore e cioè il tempo e le energie che il lavoro toglie alla propria carriera accademica, in particolare quando il lavoro non è legato all’autonomia dal nucleo famigliare, ma alla necessità di permettersi di studiare in un’epoca in cui il diritto allo studio non è più una certezza.
Chiediamo di essere ascoltati in quanto rappresentanza studentesca e chiediamo quindi nuovamente quanto portato in Senato e CdA: una continuità a questo progetto che porti avanti le altre esigenze sollevate, elasticità nella calendarizzazione degli esami, diminuzione dell’obbligo di frequenza ove presente e una definizione di studente lavoratore che realmente rispecchi tale condizione e non sia esclusivamente legata al reddito.

Coordinamento Udu More

Modena, 22/7/2026

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