02 Mar 2026 comitato società civile per il no, legge nordio, magistratura, referendum, referendum giustizia, separazione carriere magistrati,
“La posta in gioco è altissima e il risultato è nelle nostre mani” questo il messaggio lanciato dal presidente del Comitato nazionale Società Civile per il NO, Giovanni Bachelet, nell’indire il 7 marzo come giornata di mobilitazione straordinaria per il No al referendum sulla Riforma Nordio del 22 e 23 marzo.
Attraverso iniziative, volantinaggi e incontri pubblici organizzati e realizzati in contemporanea in tutte le città italiane si mira a concorrere in maniera determinante ad aumentare ulteriormente il livello di partecipazione e consapevolezza sui rischi che la controriforma Nordio rappresenta per il paese e per la democrazia.
Anche Modena contribuisce, insieme alle tante piazze italiane, ad organizzare per il 7 marzo banchetti informativi nei Comuni della provincia per sensibilizzare sulle ragioni del NO. In programma il 7 marzo, fra i tanti incontri delle scorse settimane e che continuano anche nei prossimi giorni, un incontro-dibattito presso la Polisportiva Villa d’Oro di Modena.
Gazebo e volantinaggi sono previsti la mattina di sabato 7 marzo (indicativamente ore 9-12) a Modena città presso il mercato Albinelli, Carpi in piazza Martiri, Castelfranco Emilia in Corso Martiri (vicino negozio Ovs), Mirandola in piazza Costituente, Vignola presso Centro commerciale I Ciliegi (via Di Mezzo 142), Castelnuovo Rangone presso la sede Coop Alleanza 3.0 (piazza Brodolini), Pavullo in via Giardini 175 (nei pressi della gioielleria Ghiddi)

Sabato 7 marzo alle ore 18 presso la Polisportiva Villa D’oro di Modena, incontro “Tutti i motivi per votare NO” con Paola Campolongo magistrata e Alessandro De Nicola segretario Cgil Modena. Saluti di Gerardo Bisaccia di Arci Modena, moderano 13 attivist3 di Cittàfutura.

“Al di là dei sondaggi – prosegue il professore Bachelet – mai come in questa occasione usati come pura arma di propaganda politica dal governo e dalla maggioranza che lo sostiene, tutti noi avvertiamo un progressivo ed inarrestabile ampliamento del consenso sulle ragioni del NO: questo referendum si può vincere, anzi si deve vincere, e l’obiettivo di respingere al mittente una riforma costituzionale pericolosa per la stessa tenuta democratica è nelle nostre mani”.


