REGISTRO UNIONI CIVILI? NON SOLO A MODENA, MA IN TUTTI I COMUNI DELLA PROVINCIA

18 Ago 2014

In questi giorni è tornato sul tavolo della politica modenese il tema del registro delle unioni civili.

Di fronte all’opportunità di istituirlo presso il Comune di Modena, i più furbeschi oppositori si limitano a ribattere che non è il Comune la sede per fare questo tipo di battaglie, ma la ribalta nazionale.

Per dare slancio ad una legge nazionale che finalmente anche in Italia dia diritti alle unioni civili come nella maggioranza dei paesi europei occorre, invece, una spinta dal basso.

Per questo motivo la CGIL lancia un appello a tutti i comuni della provincia di Modena affinché sia istituito il registro delle unioni civili come già hanno fatto oltre 150 comuni in Italia (tra i più importanti Firenze, Milano, Napoli, Trento, Bolzano mentre in regione si registrano già i casi di Parma, Reggio Emilia e Ferrara).

Il riconoscimento delle unioni civili è il primo passo per tutelare i nuclei familiari che si basano su un legame affettivo e sulla coabitazione che non significa solamente unioni gay, ma un progetto di vita comune.

Affrontare il problema della tutela di queste famiglie a partire dalle politiche per la casa, dalla sanità e dalle politiche sociali deve essere considerato un impegno che tutte le amministrazioni modenesi devono sentire prioritario se vogliono affrontare le sfide e le opportunità di un tessuto sociale in evoluzione.

Modena, 18 Agosto 2014

Tamara Calzolari – Responsabile Welfare CGIL Modena

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