RINNOVO INTEGRATIVO TITAN FINALE EMILIA, FIM E UILM STANNO TRATTANDO SENZA IL MANDATO DI TUTTI I LAVORATORI

20 Apr 2011

Finale Emilia, 20 aprile 2011

Anche per la Fiom/Cgil sono iniziate le trattative per il rinnovo del contatto aziendale alla Titan di Finale Emilia, precisamente il 14 aprile nella sede di Confindustria Modena.
Nell’incontro sono stati affrontati i temi legati alla riduzione della precarietà, del salario aziendale, del diritto ad avere la maternità facoltativa elevata dal 30% al 60% a carico dell’azienda.
Inoltre sono stati affrontati tutti gli aspetti inerenti il sito di Finale Emilia: investimenti, prospettive di sviluppo, nuove assunzioni, un premio feriale armonizzato a quello dei colleghi dello stabilimento di Crespellano pari a 1.600 euro.
“Invitiamo gli amici di Fim e Uilm – afferma Erminio Veronesi della Fiom/Cgil – a rileggersi il contratto di Crespellano in cui il premio feriale è di 1.600 euro e non di 900 come richiesto nella loro piattaforma”.
Nell’incontro con l’azienda è stato affrontato anche il tema del contratto unitario del 2008 che la Fiom e i lavoratori della Titan chiedono di applicare a Finale, così come nelle altre aziende del gruppo. Inoltre è stato richiesto un elemento perequativo pari a 45 euro per tutti.
L’azienda ha espresso la volontà di discutere tutta la piattaforma senza pregiudiziali.
“Vorrei fare alcune precisazioni in merito al comunicato di Fim e Uilm del 19 aprile 2011 – aggiunge Veronesi – La piattaforma della Fiom gode del consenso della maggioranza dei lavoratori della Titan, 140 voti a favore e 9 contrari (su un totale di 225 addetti)”.
Quando su richiesta della Fiom la piattaforma Fim-Uilm è stata messa ai voti, è stata sonoramente bocciata dai lavoratori e dalle lavoratrici con 117 contrari e 57 favorevoli.
La piattaforma con cui Fim-Uilm si sono presentati al confronto con l’azienda è stata sottoposta al solo voto degli iscritti, tanto basta che nella loro assemblea erano presenti non più di 30 lavoratori.

“Ci chiediamo con quale mandato Fim e Uilm stanno trattando, se la piattaforma non è stata sottoposta al voto certificato di tutti ?” aggiunge il sindacalista Fiom.
“Ribadiamo che il contratto è dei lavoratori e non delle organizzazioni sindacali. Invitiamo Fim e Uilm ad effettuare assemblee unitarie in cui si spieghi a tutti i lavoratori la situazione della vertenza in corso. Riteniamo che il modo migliore per comunicare non sia andare sui giornali, ma fare le assemblee in cui si può essere contestati e in cui si può anche perdere un referendum”.

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