RINNOVO RSU BOSCH REXROTH OIL CONTROL: FIOM/CGIL SI CONFERMA PRIMO SINDACATO E AUMENTA LA RAPPRESENTANZA AL 95% DEI CONSENSI

23 Gen 2014 fiom,

Modena, 23 gennaio 2014

Il 20 e 21 gennaio si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle Rsu (rappresentanze sindacali unitarie) negli stabilimenti Bosch Rexroth Oil Control di Nonantola e di Modena.
La fiom/Cgil si conferma primo sindacato e aumenta i consensi fra i lavoratori al 95%.
Nello stabilimento di Nonantola la Fiom/Cgil è infatti l’unica organizzazione sindacale ad avere ottenuto rappresentanti, aggiudicandosi 6 delegati su 6, mentre nello stabilimento di Modena su 3 delegati eletti, 2 sono Fiom e 1 Uilm.
L’esito del voto conferma il riconoscimento da parte dei lavoratori e delle lavoratrici dell’operato della Fiom, sia a livello locale che nazionale, e premia altresì l’operato svolto negli ultimi anni dai delegati Fiom della Rsu uscente.
“E’ un risultato importante – afferma Simone Selmi coordinatore Gruppo Bosch per la Fiom di Modena”. “Questo è anche un segno evidente – prosegue Selmi – che la politica portata avanti da Fim e Uilm con gli accordi separati, ha creato una netta distinzione tra le due organizzazioni sindacali ed i loro delegati, che le lavoratrici e i lavoratori hanno espresso con il voto sulle Rsu”.

Per il sindacalista della Fiom, la Fim e la Uilm si sono distinte in questi anni per avere peggiorato le condizioni di tutela e salariali delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici, condizioni che la Fiom e i suoi delegati hanno nettamente migliorato, attraverso la contrattazione aziendale e il riconoscimento della Carta rivendicativa, riportando i contenuti normativi alla condizione del CCNL 2008, ultimo contratto unitario firmato.

La vertenza di Fiom e Rsu/Fiom nell’estate 2013 contro la mancata conferma dei lavoratori precari in forza alla Bosch – che ha visto anche i lavoratori scioperare per evitare la perdita occupazionale e conclusasi con una sostanziale riconferma di tutti i contratti di lavoro precari – “ha sicuramente fatto capire che i delegati Fiom e la stessa Fiom sono oggi l’unico soggetto in grado di fare sindacato” commenta Selmi.
“Non solo la Fiom ha fatto il pieno di delegati – continua Selmi – ma anche l’alta partecipazione al voto in entrambi gli stabilimenti Bosch, è un altro dato su cui riflettere per chi pensa di rappresentare i lavoratori escludendoli dalle decisioni che li coinvolgono direttamente”.
Nello stabilimento di Nonantola, su 580 dipendenti, i votanti sono stati 373, di cui 352 hanno votato per la Fiom e 15 per la Uil. Nello stabilimento di Modena, su 43 dipendenti, hanno votato 41 lavoratori, di cui 33 hanno votato Fiom e 7 per la Uilm.
La Fim non è riuscita a trovare candidati per poter concorrere liberamente alla elezione della Rsu e la Uilm su 414 votanti complessivi, ha una rappresentanza pari al 5% dei votanti.

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