SAINT GOBAIN ANNUNCIA 10 LICENZIAMENTI FRA GLI IMPIEGATI NEL SITO DI FIORANO MODENESE, MA FILCTEM/CGIL E LAVORATORI NON CI STANNO E CHIEDONO IL RITIRO. INGIUSTIFICATO ANCHE LO STATO DI CRISI DICHIARATO DALL’AZIENDA

02 Mar 2018 filctem, licenziamenti, saint gobain, stato di crisi,

Lo scorso 28 febbraio presso la sede di Confindustria Modena si è chiusa la prima fase di consultazione sindacale (durata 45 giorni) con un mancato accordo sulla procedura di riduzione di personale aperta il 16/1/2018 da parte della Saint-Gobain PPC Italia per il licenziamento di 10 dipendenti su 80 della sede Saint Gobain Weber di Fiorano Modenese (MO) a causa della volontà di ridurre e riorganizzare le attività e le funzioni degli uffici.
Dopo i tre precedenti incontri tenutisi presso la stessa sede di Confindustria Modena il 26/1, 5/2 e 12/2, le posizioni di azienda e sindacati sono risultate distanti. La Filctem/Cgil e le rappresentanze dei lavoratori, su mandato dell’assemblea dei lavoratori del 15 febbraio, hanno chiesto il ritiro dei licenziamenti e in alternativa la volontarietà dell’uscita, ovvero la non opposizione al licenziamento. Tali principi sono stati invece rifiutati dall’azienda fin dal primo incontro.

Sulla base delle dichiarazioni fatte da Saint-Gobain nella fase di trattativa e nel documento di apertura della procedura di licenziamento, l’azienda ha anche fatto riferimento alla volontà di concentrare l’attenzione delle vendite verso i prodotti a più alto margine, con conseguente riduzione della produzione dei prodotti a minor margine. Tale scelta desta ulteriore preoccupazione fra lavoratori e sindacati in quanto tali produzioni sono quelle che assorbono una percentuale considerevole delle quantità di premiscelati complessivamente prodotti dall’azienda nei suoi 6 stabilimenti produttivi dislocati sul territorio nazionale.

Saint-Gobain inoltre, nella procedura e nel corso delle trattative, ha dichiarato per l’attività del sito Weber di Fiorano Modenese, specificamente oggetto della procedura di riduzione del personale, un presunto stato di crisi che si protrae da tempo, ma che non trova riscontro nei risultati presentati ad una platea di circa 500 persone tra dipendenti e agenti invitati a partecipare alla Convention di Riccione il 21-22 e 23 febbraio, dove anzi si è fatto riferimento a fatturati e profitti in crescita, risultati illustrati alla presenza anche di illustri personalità del mondo dello spettacolo.

L’atteggiamento di una multinazionale come Saint-Gobain, appena insignita per il 3° anno consecutivo del premio Top-Employer risulta oltremodo inspiegabile anche nei numeri della procedura: il ricorso al licenziamento collettivo di 10 figure professionali ben identificate facenti tutte riferimento alla sede di Fiorano Modenese (Mo), non sembra essere sufficiente a risolvere gli scenari apocalittici descritti in riferimento al settore, e smentiti dalle dichiarazioni dei diretti concorrenti sul mercato che invece hanno recentemente comunicato piani di sviluppo e investimenti in linea con i recenti segnali di ripresa.

Da adesso si apre una fase di confronto istituzionale che coinvolge l’azienda, i sindacati e le istituzioni locali (Provincia o Regione) per i prossimi 30 giorni in cui si dovrà cercare di trovare una soluzione condivisa ai 10 esuberi dichiarati dall’azienda per evitare anche iniziative di mobilitazione.

 

Modena, 2 marzo 2018

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