SAVIGNANO, GRANDE PARTECIPAZIONE ALLA CAMMINATA CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE

16 Mag 2008 presidio,

Savignano s/Panaro (Mo), 13 maggio 2008

SAVIGNANO, GRANDE PARTECIPAZIONE ALLA CAMMINATA CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE

La camminata di sabato 10 maggio contro la violenza è stato per noi un momento di grande bellezza e civiltà.

Nessuna di noi si aspettava una tale partecipazione (ben oltre 300 persone!!) soprattutto se si pensa che la marcia è stata ideata ed organizzata in due soli giorni.

Come donne abbiamo ritenuto doveroso mobilitarci in segno di solidarietà verso la donna che ha subito l’aggressione, ma anche tentare di frenare sul nascere facili sentimenti di odio verso le comunità di stranieri che convivono con noi su questo territorio, consapevoli che non si può rispondere alla violenza con altra violenza.

Siamo persuase che i problemi che l’immigrazione ci sta ponendo dinnanzi debbano essere analizzati con serietà e le risposte di una comunità non devono rischiare di scivolare nella facile equazione immigrazione uguale violenza. Questo sarebbe dannoso per tutti.

La giornata di sabato ci ha dimostrato che una grande maggioranza di cittadini dell’Unione Terre di Castelli è ancora pervasa di emozioni e sentimenti che, se colti in tempo, possono portare alla partecipazione, alla solidarietà e a reazioni costruttive e creative.

Desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno partecipato. Un ringraziamento particolare alle Associazioni che hanno aderito: Gruppo 8 marzo Savignano, l’UDI Unione Donne in Italia Modena, l’Associazione Gruppo Donne Giustizia, il Centro Documentazione Donna di Modena, l’Associazione Donne Nel Mondo, l’Associazione Differenza e Maternità, l’Associazione Arcobaleno a 360°, Cgil Cisl Uil.

Si ringraziano inoltre le istituzioni locali e i rappresentanti dei partiti che erano davvero numerosi.

Come donne speriamo che l’affetto ed il calore che ci abbiamo messo, siano arrivati almeno un poco alla donna vittima della violenza.

Come cittadini ci auguriamo che questo momento di forte unità e solidarietà possa essere l’inizio di una nuova partecipazione più attiva alla vita della comunità.
“Le donne di Savignano”
Vignola, 9 maggio 2008

SOSTEGNO ALLA CAMMINATA CONTRO LA VIOLENZA
DELLE DONNE DI SAVIGNANO SUL PANARO

La CGIL di Vignola aderisce, insieme agli altri sindacati confederali, alla camminata indetta sabato 10 maggio alle ore 15.30 da un gruppo di donne di Savignano sul Panaro.
La camminata vedrà i partecipanti radunarsi in piazza Falcone a Savignano s/P. e percorrere il percorso “Sole” fino a Vignola.

Aderiamo per lo spirito e le ragioni che animano questa camminata, che si contraddistingue per la forte solidarietà nei confronti della donna vittima di un’aggressione inaudita ed inaccettabile, ma anche per la richiesta di un forte impegno di tutta la comunità contro la violenza alle donne, prima causa di morte, in Europa, per le donne di età compresa fra 16 e 50 anni.
Per questo non sarà lo spirito di vendetta che accomunerà le donne e chi vorrà accettare il loro invito, ma la forte convinzione che solo una comunità coesa, solidale e inclusiva può costituire l’unico terreno fertile per respingere ogni forma di discriminazione e di violenza, psicologica e fisica fuori e dentro le mura domestiche.

Riteniamo per questo che sia giunto il momento che anche le comunità dei cittadini stranieri collaborino con l’insieme della società civile per condannare qualsiasi forma di violenza, per partecipare attivamente ad ogni iniziativa volta a supportare gli strumenti di sensibilizzazione e prevenzione a tutela del rispetto per le donne, strumenti che ancora oggi risultano insufficienti, e si attivino, con l’aiuto delle istituzioni, per isolare coloro che non sono in grado di rispettare le regole di convivenza civile della nostra società.

Da molto tempo come CGIL denunciamo la carenza di organici della polizia municipale soprattutto sul versante del presidio maggiore del territorio, condizione primaria per garantire maggiore integrazione e maggiore sicurezza: anche per questo occorre che tutta la comunità si faccia carico di un’analisi profonda dei principali fattori di rischio, a partire dal peggioramento delle condizioni sociali ed economiche dei cittadini e delle cittadine.

Non servono interventi “simbolici” sull’onda della pur giusta condanna, servono interventi forti e condivisi per garantire una sicurezza maggiore, un senso della comunità basato su regole condivise che devono essere rispettate da tutti, italiani e stranieri non fa differenza.

Marco Bonaccini, coordinatore CGIL di Vignola

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