ANNOVI-REVERBERI, I LAVORATORI APPROVANO L'ACCORDO SULLA CIG

23 Apr 2009 presidio, sciopero,

Modena, 23 aprile 2009

 

 

 

 

 

Nelle assemblee che si sono svolte in questi giorni, i lavoratori dell’Annovi-Reverberi degli stabilimenti di Modena-Bomporto hanno approvato a grandissima maggioranza l’accordo raggiunto dalle organizzazioni sindacali FIOM e FIM e dalle RSU aziendali sulla cassa integrazione guadagni aperta per tre mesi per la stragrande maggioranza dei dipendenti dei due stabilimenti (ad eccezione dei dipendenti dell’ufficio tecnico, ufficio paghe, amministrazione e di qualche unità in produzione).

Nello stabilimento di Bomporto su 55 votanti, 52 si sono detti favorevoli, mentre nello stabilimento di Modena su 120 votanti si sono espressi a favore in 115.

L’accordo, firmato dopo una vertenza che ha visto 20 ore di sciopero e manifestazioni dei lavoratori davanti ad entrambi gli stabilimenti, prevede un’integrazione salariale di 350 euro una tantum per ridurre l’impatto sui salari nel periodo di cassa integrazione.

Anche gli orari di lavoro per i prossimi tre mesi sono stati semplificati e vengono incontro alle esigenze di coniugare tempi di vita e lavoro delle famiglie.

La FIOM/CGIL esprime soddisfazione per l’accordo raggiunto e auspica che la proprietà dell’Annovi-Reverberi continui nel potenziamento dei siti produttivi, dando vita a nuovi investimenti industriali sul territorio e continuando a credere anche nella qualità professionale dei dipendenti.

 

 

 

 

FIOM/CGIL Modena

 

 

 

Modena, 8 aprile 2009

 

VERTENZA ANNOVI-REVERBERI,  ATTESA UNA SVOLTA DAL PROSSIMO INCONTRO 

 

 

In vista dell’incontro che si terrà nelle prossime ore tra direzione aziendale dell’Annovi-Reverberi e sindacati presso la sede di Confindustria Modena per tentare di sbloccare la vertenza sulla gestione della cassa integrazione ordinaria (Cigo), FIM FIOM e RSU e i lavoratori (riuniti in assemblea) hanno deciso di sospendere momentaneamente lo stato di agitazione togliendo i blocchi all’ingresso e all’uscita delle merci.

 

Dimostrando senso di responsabilità, Sindacati e lavoratori hanno accettato di far procedere in queste ore le consegne delle merci più urgenti. Si aspettano perciò una svolta positiva dall’incontro in Confindustria che si terrà a breve. Se ciò non dovesse avvenire, FIM FIOM e RSU hanno già ricevuto il mandato dai lavoratori a procedere con più incisive e determinanti azioni di lotta nei prossimi giorni.

Ricordiamo che, in merito all’apertura della cassa integrazione, l’azienda aveva accolto solo la richiesta sindacale sull’anticipo delle mensilità, ma non le altre proposte finalizzate a contenere l’impatto sui salari della stessa cassintegrazione.

 

 

SI INVITANO I GIORNALISTI A FARE INTERISTE AI LAVORATORI DURANTE LA PAUSA MENSA DI OGGI DALLE 12.30 ALLE 13.30 DAVANTI ALLO STABILIMENTO ANNOVI-REVERBERI DI MODENA IN VIA M.L.KING,3 (ZONA TORRAZZI).

 

 

 

 

 

 

 

Modena, 6 aprile 2009

 

 

 

 

Sciopero oggi di 8 ore per l’intera giornata lavorativa con presidio davanti ai cancelli dei due stabilimenti Annovi-Reverberi di Modena (via L-King-zona Torazzi) e Bomporto (via A.Moro) per protestare contro il mancato accordo sulla cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo) che l’azienda apre per 13 settimane e per la quasi totalità dei 290 addetti dei due stabilimenti (ad accezione di 15 tra figure manageriali, impiegati e tecnici).

 

La cassa integrazione ordinaria decisa unilateralmente dall’azienda, adducendo un calo degli ordinativi (circa il 45% sulle macchine agricole, intorno al 49% per le macchine industriali), partirà il 14 aprile nello stabilimento di Modena e il 4 maggio a Bomporto, e si svolgerà prevedendo 5 ore giornaliere di lavoro e 3 ore di cassa integrazione per tutti, operai e impiegati.

 

Le proposte per alleviare le conseguenze della cassa integrazione avanzate da FIOM/CGIL, FIM/CISL e dalle RSU aziendali hanno trovato la disponibilità dell’azienda solo sul riconoscimento dell’anticipo, mentre altre proposte sono rimaste inascoltate.

 

Sindacati e RSU chiedono infatti di poter fare le tre giornate di lavoro a 8 ore garantendo comunque le 24 ore di produzione chieste dall’azienda per consentire in questo modo ai dipendenti di spendere meno tempo e risorse negli spostamenti quotidiani.

Chiedono inoltre un’integrazione salariale da parte dell’azienda sulle 3 ore giornaliere di cassa integrazione per ridurre il disagio economico dei lavoratori e delle lavoratrici, che hanno già salari bassi rispetto al costo della vita e per di più ridotti dalle ore di Cigo.

Sindacati e RSU chiedono inoltre che si affronti questo periodo di calo della produzione smaltendo tutte le ore di ferie e permessi arretrati che allo scorso febbraio ammontano a circa 5.400 ore.

 

Sindacati e lavoratori dicono no anche alla proposta aziendale di allungare di un anno la vigenza del contratto aziendale (che scade a fine 2009) mantenendo invariato il premio di risultato.

 

Nel corso dello sciopero sono venuti in mattinata segnali di ripresa del confronto da parte dell’azienda, tanto che è in corso in queste ore un incontro tra RSU e direzione aziendale.

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