SCIOPERO AD OLTRANZA ALL’IDEA DI CAMPOSANTO (EX AMERICA STAR)

08 Feb 2010 presidio, sciopero,

Camposanto, 8 febbraio 2010

 

 

 

Ha risposto con un atteggiamento di assoluta intransigenza, il rappresentante dell’Idea di Camposanto (ex America Star) alle lavoratrici in sciopero stamattina davanti ai cancelli aziendali per rivendicare il pagamento delle mensilità arretrate e della tredicesima.

Sono volate parole grosse, offese e minacce verso i Sindacati, atti di vera e propria provocazione, tra cui la decisione di filmare le lavoratrici presenti al presidio, con chiaro scopo intimidatorio.

Di fronte ad un atteggiamento di totale chiusura e indisponibilità a trattare sulle richieste dei Sindacati, Fim/Cisl e Fiom/Cgil insieme alle lavoratrici hanno deciso di proseguire lo sciopero ad oltranza e nei prossimi giorni si annunciano nuove iniziative dimostrative davanti ai cancelli aziendali.

“Un atteggiamento di tale chiusura è inaccettabile – commentano i sindacalisti Gamba (Fim) e Rosvich (Fiom) – le lavoratrici non fanno altro che rivendicare loro diritti. Proseguiremo con tutte le azioni di lotta necessarie per convincere la proprietà ad aprire un confronto”.

Fim e Fiom hanno chiesto l’intervento urgente dell’assessore provinciale Ori e del sindaco di Camposanto Antonella Baldini per poter arrivare ad una mediazione.

 

 

  Fiom/Cgil      Fim/Cisl   Mirandola

 

 

 

Camposanto, 6 febbraio 2010

SCIOPERO ALL’IDEA (EX AMERICA STAR) DI CAMPOSANTO 

 

 

Sciopero di 8 ore lunedì 8 febbraio all’Idea di Camposanto (meglio conosciuto come America Star) indetto da Fim/Cisl e Fiom/Cgil con presidio davanti ai cancelli dello stabilimento (in via Circonvallazione n.1) a partire dalle ore 8.30 e sino alle 10.30.

La protesta è stata indetta contro il mancato pagamento delle retribuzioni dei dipendenti degli uffici e del call center che da mesi attendono le proprie mensilità.

Lo stabilimento Idea di Camposanto impiega attualmente 25 addetti, in prevalenza donne, e si occupa della commercializzazione televisiva degli attrezzi di home professional-fitness.

“Le mensilità arretrate sono quelle relative ai mesi di novembre e dicembre 2009, la tredicesima e tra qualche giorno si aggiungerà anche la mensilità di gennaio 2010 – affermano i sindacalisti, Alessandro Gamba della Fim/Cisl e Marcello Rosvich della Fiom/Cgil – oltretutto l’azienda nei vari incontri che hanno preceduto lo sciopero, non hai mai dato nessuna disponibilità a prevedere almeno un piano di rientro con rateizzo di quanto dovuto ai propri dipendenti”.

“La situazione ormai è veramente pesante – aggiungono Gamba e Rosvich – alcune dipendenti non hanno ovviamente i soldi per pagare le bollette delle utenze, mettere la benzina o pagare l’assicurazione della macchina che utilizzano anche per recarsi al lavoro” .

“Tutti i dipendenti degli uffici e del call center – concludono i sindacalisti – hanno continuano a lavorare in tutti questi mesi e contemporaneamente speravano in un cambiamento che ad oggi non si è concretizzato”.

Fim e Fiom auspicano un’apertura del confronto al più presto con l’azienda per avere garanzie sul pagamento delle spettanze arretrate dovute alle lavoratrici, al fine di evitare il precipitare della situazione.

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