SCIOPERO LAVORATORI TERIM GIOVEDÌ 3 MARZO CON PRESIDIO PRESSO LA PROVINCIA IN CONCOMITANZA DELL’INCONTRO AZIENDA-SINDACATI-ISTITUZIONI

01 Mar 2011 crisi aziendale, metalmeccanici, presidio, sciopero, terim,

Modena, 1° marzo 2011

Sciopero di 4 ore dei lavoratori e delle lavoratrici degli stabilimenti Terim di Baggiovara e Rubiera giovedì 3 marzo.

Lo sciopero sarà effettuato il pomeriggio per dar vita ad un presidio davanti alla sede dell’assessorato al Lavoro della Provincia di Modena (in via delle Costellazioni) in concomitanza con l’incontro tra Azienda-Sindacati-Assessore previsto per le ore 14.30.

I lavoratori di entrambi gli stabilimenti Terim di Baggiovara e Rubiera, riuniti ieri in assemblea, hanno infatti deciso questa ulteriore azione di lotta a fronte dell’indisponibilità aziendale ad incontrare i rappresentanti sindacali sulla procedura di mobilità aperta a carico di 45 lavoratori come previsto dalla legge.

Infatti, l’incontro previsto con la Direzione della Terim per venerdì 25 febbraio sull’apertura della procedura  di 45 licenziamenti avviata dall’azienda, non ha avuto luogo.

È stata una decisione grave di Terim e Confindustria che non trova giustificazione con il coinvolgimento, da parte della Direzione Aziendale e di Confindustria, della Provincia di Modena.

La Fiom/Cgil apprezza che l’assessore al Lavoro della Provincia si sia reso disponibile a convocare l’incontro per giovedì 3 marzo alle 14.30 in via delle Costellazioni, ma questo non risparmia critiche e la condanna dell’atteggiamento della Direzione Aziendale e di Confindustria.

La legge, a cui l’azienda si è richiamata per avviare la procedura di 45 licenziamenti sul sito produttivo di Baggiovara, prevede 45 giorni in cui le parti – Azienda, Confindustria, RSU e Organizzazioni Sindacali – possono trovare un’intesa, in caso contrario la legge prevede ulteriori 30 giorni con il coinvolgimento delle Istituzioni.

La Fiom ritiene che non rendersi disponibili ad applicare i tempi e le modalità previsti dalla legge sia un colpevole atto di arroganza e un’innegabile forzatura delle procedure.

Giordani Fiorani, segretario provinciale Fiom/Cgil  Modena

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