SCIOPERO OGGI E DOMANI ALLA BOX DOCCE 2B DI SOLIERA PER IL CONTRATTO

28 Ott 2015 contratto, fiom, presidio, sciopero,

Soliera, 28 ottobre 2015

Oggi e domani, 28 e 29 ottobre, incrociano le braccia i lavoratori della Box Docce 2B di Soliera, azienda metalmeccanica di 60 dipendenti, per protestare contro la chiusura dell’azienda sul rinnovo del contratto integrativo, rinnovato l’ultima volta nel 2007 e scaduto nel 2010.
Fiom/Cgil, Rsu e lavoratori hanno deciso, in assemblea all’unanimità, 4 ore di sciopero oggi e 4 ore di sciopero domani, articolate dalle ore 9.30 alle 11.30 del mattino e dalle 15.00 alle 17.00 del pomeriggio. In occasione degli sciopero sono effettuati anche i presidi davanti ai cancelli aziendali in via Boito 250 a Soliera (in foto momenti del presidio in corso stamattina).

Una settimana fa, al tavolo di trattativa, l’azienda ha di fatto respinto ogni richiesta in piattaforma, presentando a sua volta una controproposta per ampi versi risultata inaccettabile ai lavoratori” spiega Alessandro Santini della Fiom/Cgil di Carpi.
Sono perciò scattate nei giorni scorsi alcune ore di sciopero a singhiozzo per indurre l’azienda a tornare sui propri passi e di fronte al permanere di un atteggiamento di chiusura, i lavoratori hanno deciso di attuare tra oggi e domani le prime 8 ore del pacchetto complessivo di 16 ore di sciopero votato all’unanimità in assemblea.

“L’atteggiamento aziendale è stato paradossale – continua il sindacalista della Fiom/Cgil di Carpi – e non solo perché per la prima volta ci siamo trovati di fronte al fatto che un’azienda cancellasse ogni nostra rivendicazione, anche sul piano normativo, ma perché ha presentato una contro-piattaforma che, oltre a contenere punti normativi che saremmo disposti a discutere, non accetta nessuna delle richieste dei lavoratori e si limita a pagare un premio sulla presenza e a chiedere una deroga in negativo su eventuali nuove assunzioni”. Infatti, in caso di nuove assunzioni, i nuovi assunti non si vedrebbero riconoscere l’indennità casa-lavoro e il premio di produzione, “alla faccia della nostra richiesta di mantenere aperta la discussione sul Jobs Act per cercare di avere trattamenti parificati per tutti i lavoratori dell’impresa”.

“I lavoratori si sono sentiti molto offesi – aggiunge Santini – la questione non è che ci sono pochi soldi, ma la totale assenza di rispetto per le trattative e per il ruolo dei delegati sindacali che da anni chiedono di portare pazienza ai propri colleghi, a fronte del temporeggiare dell’azienda sul rinnovo del contratto”.
L’azienda ha respinto ogni proposta con un’offerta economica che per molti è una elemosina. In piattaforma non si sono chiesti aumenti del PdR, che rispetto agli anni passati oscillava tra 600 e 850 euro annui, ma solo una revisione dei parametri in base a qualità e produttività. L’azienda è invece disposta al massimo ad un premio di 350 euro annui legato alla presenza.
“Ci aspettavamo una trattativa dura, ma con qualche margine, invece ci si chiede l’avallo per togliere diritti ai nuovi assunti” conclude Santini.

image_print

Articoli correlati

04 Ago 2026 aumento tariffe

CGIL, CISL e Uil al Comune sulla Tari: “Così non va!”

”Avevamo chiesto una discussione vera, ma ci siamo trovati davanti una chiusura netta e il rifiuto a prendere in considerazione […]

31 Lug 2026 affitti

7 MQ: A MODENA IL RECORD NAZIONALE DEL PIU’ PICCOLO “APPARTAMENTO” IN AFFITTO IN ITALIA

Modena ha il record nazionale del più piccolo “appartamento” attualmente proposto in affitto sui maggiori portali immobiliari. Si tratta di […]

31 Lug 2026 cgil

VERTENZA VANTIVE (EX GAMBRO), INTERVISTA AL SEGRETARIO CGIL MODENA

Dall’incontro al Mimit di ieri sono emersi tre potenziali acquirenti. “Prendiamo atto di questa novità, ma permane approccio insufficiente da […]