SCIOPERO VENERDÌ 12 OTTOBRE PER RICOSTRUIRE IL FUTURO DELLA SCUOLA PUBBLICA

09 Ott 2012 presidio, sciopero,

Modena, 9 ottobre 2012

Sciopero nazionale venerdì 12 ottobre, per l’intera giornata di lavoro, del personale della scuola statale e non statale e degli enti formazione professionale, proclamato dal sindacato scuola Flc/Cgil contro i nuovi tagli alle risorse finanziarie decisi dal Governo con le misure della spending review.

In occasione dello sciopero si svolgerà il presidio della Flc/Cgil davanti alla Prefettura di Modena (viale Martiri della Libertà) dalle ore 9.30 alle 11. Una rappresentanza di lavoratori e sindacalisti sarà ricevuta dal Prefetto nel corso della manifestazione.

Nell’ambito dell’assemblea nazionale della Fiom/Cgil che si terrà a Modena nella stessa giornata di venerdì 12 ottobre presso il palazzo dello Sport presenti 5.000 delegati, è previsto l’intervento anche di un rappresentante del sindacato scuola Flc/Cgil sulle ragioni dello sciopero.

I tagli alla scuola si susseguono dal 2008 e sono circa 200 milioni di euro quelli che verranno sottratti ulteriormente con la spending review, con conseguenze inevitabili su qualità del servizio e sulle retribuzioni del personale docente e Ata.

Tra le altre motivazione dello sciopero, la Flc/Cgil dice no ad una norma indegna di un paese civile quale quella che obbliga i docenti inidonei all’insegnamento per motivi di salute, a transitare nei ruoli del personale amministrativo di segreteria. Da un lato, questa norma lede la professionalità del personale amministrativo – quasi che non sia necessaria nessuna competenza – dall’altro, mette in grave difficoltà docenti già provati da disagi personali, che con alta probabilità non riusciranno a reggere a questo tipo di lavoro.

Conseguenza di tale misura è anche il blocco delle immissioni in ruolo del personale Ata, nonostante anche a Modena vi siano 150 posti vacanti, coperti solo con supplenti annuali.

Flc/Cgil chiede inoltre l’apertura del tavolo per il rinnovo del CCNL di lavoro, scaduto il 31.12.2009 per adeguare le retribuzioni al costo della vita.

Sindacato e lavoratori chiedono la modifica della riforma Fornero sulle pensioni adeguandola alla specificità del comparto dove il personale ha un’unica finestra di uscita che è quella del 1° settembre di ogni anno, con il rischio di permanere un anno in più al lavoro se non si sono maturati i requisiti entro il 31 agosto.

La Flc/Cgil considera inoltre inaccettabile un concorso per il reclutamento del personale docente che esclude i giovani laureati dopo il 2002, che costa 130 milioni di euro allo Stato, che costringe i docenti già abilitati ad un’ulteriore prova, mentre sarebbe doveroso immettere in ruolo i 180.000 insegnanti precari in tutta Italia già presenti nelle graduatorie.

image_print

Articoli correlati

02 Ott 2026 cgil informa

SPI MO’ – OPEN CGIL, EDIZIONE 2026

Spi Mo’–Open Cgil è la rubrica televisiva voluta dal sindacato pensionati Spi Cgil e dalla Cgil di Modena per promuovere […]

01 Ott 2026 cgil informa

PERSONALE SCUOLA: COME ANDARE IN PENSIONE NEL 2027

28 settembre 2026Con una circolare il ministero dell’Istruzione ha reso operativo il decreto ministeriale n. 193 del 23 settembre 2026 […]

01 Ott 2026 cpl concordia

RINNOVO RSU IN CPL CONCORDIA, FILLEA CGIL SI RICONFERMA UNICO SINDACATO

Grande soddisfazione del sindacato Fillea Cgil Modena per il risultato nell’elezione delle Rsu in Cpl Concordia – società cooperativa che […]