SCUOLA DELL’INFANZIA DI MARANO: VICENDA ASSURDA E PARADOSSALE. IL BENESSERE DEI BAMBINI VIENE PRIMA DI OGNI COSA

22 Feb 2018 collodi, flc, marano s/panaro, scuola,

La vicenda del mancato riposo dei bimbi della scuola dell’infanzia di Marano sul Panaro ha assunto dei contorni paradossali, se non addirittura grotteschi.
Va detto anzitutto che quanto accaduto alle “Collodi” è a tutti gli effetti un caso unico per la nostra provincia: in tutte le scuole dell’infanzia viene infatti garantito da tutto il personale il diritto dei bambini a momenti di rilassamento e di riposo.
Non c’è bisogno di ricorre a contratti nazionali o a chissà quali altri documenti per farci affermare, con chiarezza e decisione, che in ogni ambiente scolastico, e nelle scuole dell’infanzia più che altrove, il benessere dei bambini viene al primo posto. Prima quindi di ogni cosa. E ogni attività e/o progetto devono essere al servizio del benessere dei bambini e della serenità delle loro famiglie.
A tutto questo il personale delle scuole della nostra provincia, insegnanti e collaboratrici scolastiche, non si è mai sottratto.
Per questo troviamo assurda e paradossale la situazione che si è verificata e la gestione che ne è conseguita.

Anche nelle scuole, come in ogni ambiente di lavoro, ci possono essere attività ripetitive o faticose che possono comportare difficoltà di ordine fisico, tanto che a tutti i lavoratori va sempre garantita l’informazione e la formazione relative ai rischi insiti nello svolgimento delle varie attività e a come evitarli. Questa eventualità però non può e non deve in nessun modo influire sullo svolgimento delle normali attività.
Qualora qualcuno del personale non sia nelle condizioni di svolgere determinate mansioni afferenti ai servizi generali della scuola è compito del Dirigente Scolastico indirizzare quei lavoratori a visita medico collegiale al fine di tutelarne la salute, e qualora risulti una inidoneità, spetta sempre al Dirigente attivarsi per individuare altri lavoratori che svolgano le attività necessarie a garantire quanto previsto comunque dalle Indicazioni Nazionali: la cura degli ambienti, la predisposizione degli spazi educativi, la conduzione attenta dell’intera giornata scolastica, e ogni altra attività come ad esempio l’ingresso, il pasto, la cura del corpo, il riposo, che hanno anche la funzione di regolare i ritmi della giornata dei bambini di quell’età.

Quelle appena esposte sono le considerazioni che vogliamo portare come contributo al dibattito che questa vicenda ha aperto ma, soprattutto, sono le cose che avremmo voluto dire, tempestivamente, al Dirigente Scolastico – col quale però non siamo riusciti, nostro malgrado, a metterci in contatto – al fine di arrivare a gestire le criticità che si sono presentate e per trovare una soluzione ottimale e soddisfacente, senza creare disagi e disservizi.

 

Claudio Riso, segretario sindacato Flc/Cgil Modena

 

Modena, 22 febbraio 2018

image_print

Articoli correlati

04 Ago 2026 aumento tariffe

CGIL, CISL e Uil al Comune sulla Tari: “Così non va!”

”Avevamo chiesto una discussione vera, ma ci siamo trovati davanti una chiusura netta e il rifiuto a prendere in considerazione […]

31 Lug 2026 affitti

7 MQ: A MODENA IL RECORD NAZIONALE DEL PIU’ PICCOLO “APPARTAMENTO” IN AFFITTO IN ITALIA

Modena ha il record nazionale del più piccolo “appartamento” attualmente proposto in affitto sui maggiori portali immobiliari. Si tratta di […]

31 Lug 2026 cgil

VERTENZA VANTIVE (EX GAMBRO), INTERVISTA AL SEGRETARIO CGIL MODENA

Dall’incontro al Mimit di ieri sono emersi tre potenziali acquirenti. “Prendiamo atto di questa novità, ma permane approccio insufficiente da […]