30 Dic 2009 presidio, sciopero,
Carpi, 30 dicembre 2009
Riprendono le iniziative di lotta alla Sicar di Carpi, azienda metalmeccanica con 68 dipendenti, storica azienda produttrice di macchine per la lavorazione del legno.
La direzione aziendale ha comunicato martedì 29 dicembre alla RSU e alla Fiom di Carpi, la decisione di avviare la procedura di messa in mobilità per 40 lavoratrici e lavoratori sui 68 attualmente occupati nello stabilimento di Carpi, in aperta violazione dell’accordo stipulato presso la Provincia di Modena in occasione dell’avvio della cassa integrazione straordinaria iniziata il 23 marzo 2009.
Dopo la mancata comparizione dell’azienda il 23 dicembre scorso all’incontro presso la Direzione Provinciale del Lavoro di Modena, pur avendo comunicato che sarebbe stata corrisposta anche la retribuzione del mese di novembre, è aumentata la preoccupazione rispetto a una positiva soluzione della vertenza per il riconoscimento delle retribuzioni, dei contributi trattenuti dalle buste paga e non versati alla previdenza integrativa e alle organizzazioni sindacali da ottobre 2007, degli incentivi all’esodo e del TFR dovuti alle lavoratrici e ai lavoratori usciti in mobilità volontaria nel 2008 e nel 2009.
L’azienda lega l’apertura della procedura di mobilità ad un piano industriale che prevede di trasferire nell’altro stabilimento Sicar di Villabartolomea (VR), sostanzialmente tutte le attività produttive e parte dei servizi. L’azienda motiva questa decisione come una condizione imprescindibile (a cui non è mai stato fatto riferimento negli incontri precedenti), imposta dalle banche per ottenere i finanziamenti tanto attesi, secondo la logica, assolutamente inaccettabile, per la quale i finanziamenti dalle banche si ottengono solo se si licenziano i lavoratori.
Nell’assemblea immediatamente convocata nel pomeriggio di martedì 28 dicembre, le lavoratrici e i lavoratori hanno deciso insieme alla RSU e alla Fiom di Carpi di riprendere e intensificare le iniziative di lotta sospese. Nonostante il fermo dell’attività di fine anno, giovedì 31 dicembre 2009, si terrà un presidio dalle ore 9 davanti all’azienda in via Lama 30, per chiedere la modifica del piano industriale e il ritiro della relativa procedura di mobilità per 40 dipendenti. Le iniziative successive verranno definite di volta in volta in assemblea.
Nei prossimi giorni, la RSU e la FIOM contatteranno le Istituzioni locali a partire dalla Provincia, in quanto garante dell’accordo non rispettato dall’azienda.
L’iniziativa dell’ultimo dell’anno è solo l’inizio di una lotta che punta a evitare i licenziamenti in un’azienda che rappresenta una risorsa importante per il territorio, con la consapevolezza che la messa in pratica del piano industriale annunciato significherebbe la scomparsa della Sicar a Carpi.
RSU Sicar
FIOM-CGIL Carpi
Carpi, 15 dicembre 2009
SICAR CARPI, SCIOPERO SOSPESO IN ATTESA DELL’INCONTRO DI GIOVEDI
E’ di queste ore la notizia che la proprietà della Sicar di Carpi ha contatto la Rsu per comunicare la disponibilità al pagamento della mensilità arretrata di settembre. Rsu e Fiom in relazione a questa prima disponibilità manifestata dall’azienda, hanno perciò deciso di sospendere lo sciopero proclamato per oggi.
Ricordiamo che stamattina i lavoratori hanno scioperato e manifestato davanti ai cancelli dell’azienda per rivendicare il mancato pagamento delle ultime tre mensilità, e di altre spettanze dovute ai lavoratori e sinora mai erogate.
Fiom e Rsu si aspettano perciò risposte positive anche su tutti questi aspetti nell’incontro previsto per giovedì 17 dicembre presso la Direzione provinciale del Lavoro.
Fiom/Cgil Carpi
Rsu Sicar
Carpi, 15 dicembre 2009
SICAR CARPI, LAVORATORI IN SCIOPERO PER RIVENDICARE IL PAGAMENTO DEGLI STIPENDI
Sciopero di 8 ore con presidio davanti ai cancelli stamattina alla Sicar di Carpi azienda metalmeccanica di circa 70 addetti che produce macchine per la lavorazione del legno. I lavoratori protestano contro il mancato pagamento delle ultime tre mensilità, avendo ricevuto l’ultima busta paga ad agosto.
Lo sciopero di oggi rientra in un pacchetto di 16 ore deciso dall’assemblea dei lavoratori lo scorso 9 dicembre. In azienda è già aperta una procedura di cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale che interessa dal 22 marzo 56 lavoratori, in parte anche a zero ore. L’azienda aveva già avviato nel 2008 e nel 2009 riduzioni del personale attraverso procedure di mobilità volontaria con fuoriuscita incentivata di 25 lavoratori complessivi, riducendo il personale alle 70 unità odierne.
L’azienda è in una situazione di crisi da alcuni anni, subisce gli effetti di difficoltà del comparto e ha avuto un calo consistente della produzione.
Anche a causa della mancanza di liquidità, non ha versato contributi per la previdenza integrativa al fondo Cometa da ottobre 2007, e non versa sempre dalla stessa data i contributi sindacali. Inoltre, i lavoratori usciti in mobilità volontaria non hanno percepito l’incentivo previsto dagli accordi.
Per questo è già previsto un nuovo incontro (il terzo da settembre) tra Fiom/Cgil, Rsu e rappresentanti aziendali presso la Direzione provinciale del Lavoro giovedì 17 dicembre.
Da questo incontro Sindacato e lavoratori si aspettano una positiva risoluzione della vertenza e il pagamento di tutte le spettanze dovute ai lavoratori, visto che nel precedente incontro del 17 novembre la proprietà aveva rassicurato sull’arrivo di nuovi finanziamenti da parte delle banche.
Fiom/Cgil Carpi
Rsu Sicar Carpi

