SICAR CARPI, MANCATO ACCORDO SUI CONTRIBUTI NON VERSATI. DOMANI VOLANTINAGGIO AL MERCATO

03 Mar 2010 presidio, sciopero,

Carpi, 3 marzo 2010

 

 

Mancato accordo sulla vertenza Sicar lunedì mattina nell’incontro presso la Direzione Provinciale del Lavoro di Modena.

L’incontro di conciliazione (il sesto da settembre 2009) era previsto per il riconoscimento dei contributi di previdenza integrativa e di quelli sindacali non versati ai lavoratrici e lavoratrici dal 2007.

L’azienda della famiglia Signorino non ha dato nessuna garanzia a Fiom e Rsu sui versamenti e non si è potuto fare altro che ratificare il mancato accordo. A questo punto, se questo aspetto non verrà inserito nell’accordo complessivo, alle lavoratrici e ai lavoratori resta solo la via giudiziaria per fare rispettare i propri diritti. Trattenere dalle buste paga salario e poi non versarlo agli enti preposti si configura come reato di appropriazione indebita. Per questo la Fiom offrirà la propria assistenza per i percorsi legali necessari.

Domani mattina, giovedì 4 marzo, è previsto il volantinaggio dei lavoratori della Sicar durante il mercato cittadino per sensibilizzare i carpigiani sulla difficile vertenza.

Per quanto riguarda l’altro versante relativo alla procedura di messa in mobilità di 42 su 66 addetti nello stabilimento di Carpi, prosegue dal 31 dicembre 2009 il presidio e sono state effettuate oltre 40 ore di sciopero, di cui le ultime 4 ore nella mattinata di venerdì 26 febbraio. Decisioni su ulteriori iniziative verranno assunte in assemblea nei prossimi giorni..

Nell’ultimo incontro del 19 febbraio presso la Provincia di Modena, RSU e Fiom hanno avanzato una proposta, puntualmente respinta dall’azienda. La proposta prevede l’attivazione del contratto di solidarietà per salvaguardare alcuni posti di lavoro a Carpi, coniugata all’impegno dell’azienda ad integrare il salario dei lavoratori che utilizzano gli ammortizzatori sociali, su cui si sta ricercando la possibilità di un allungamento.

Il prossimo incontro è previsto martedì 9 marzo, e Fiom e Rsu si aspettano una svolta importante nella vertenza.

Mentre il sindacato fa proposte e ricerca soluzioni, l’azienda della famiglia Signorino continua a non modificare la propria iniziale impostazione di chiusura, rendendo impraticabile la via all’accordo.

Senza una svolta da parte aziendale non è possibile nessun accordo. I tempi si stanno riducendo, la cassa integrazione speciale termina il 23 marzo. Lavoratrici e lavoratori non accetteranno passivamente il licenziamento per salvaguardare l’esistenza di un’impresa che, nei fatti scomparirebbe da Carpi.

Le lavoratrici, i lavoratori, la RSU e la Fiom ringraziano i singoli cittadini, le RSU delle altre aziende, le istituzioni e le forze politiche e sociali che sempre più stanno dimostrando solidarietà e sostegno alla lotta.

 

 

RSU Sicar               Fiom-Cgil Carpi

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