STRAGI IN MARE. NICOLINI: CANALI UMANITARI

13 Mag 2014

Si susseguono le stragi nel mar Mediterraneo. Tra le tante prese di posizione segnaliamo quella, l’ennesima, del sindaco di Lampedusa, Giusy Nicolini. “Il governo Renzi deve pretendere dall’Europa soluzioni condivise, urgenti, e soprattutto diverse dalla sola sorveglianza a mare. Altrimenti le stragi in mare non si fermeranno mai”, ha detto all’Adnkronos.

“Ho sempre pensato che la soluzione Mare nostrum non fosse la soluzione a regime”, sostiene.”Il monitoraggio, il controllo non può essere la soluzione in mare. Il mare non è come la terra. Purtroppo questo dimostra che la soluzione deve essere radicale”. Nicolini lancia, ancora una volta, la proposta dei “canali umanitari controllati” “Se non è possibile dalla Libia – spiega Nicolini – allora lo si faccia dall’Egitto. La Siria è un problema che va affrontato con la gravità che merita”.

L’allora Governo Letta, dopo il 3 ottobre, quando morirono quasi 400 profughi davanti alle nostre coste, decise di rafforzare il controllo e le operazioni salvataggio a mare, però non è così che noi risolviamo il problema dei naufragi e del diritto d’asilo e dei viaggi della speranza”.

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