13 Feb 2015
Modena, 12 febbraio 2015
Sono oltre 300 le persone morte nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 febbraio al largo di Lampedusa. Questa nuova tragedia che apre il 2015 nel Mediterraneo non può essere attribuita soltanto al cinismo di chi ha costretto queste persone a imbarcarsi nonostante il freddo invernale e le condizioni avverse del mare. Questa ennesima strage poteva essere evitata se il governo italiano non avesse deciso di sospendere Mare Nostrum, sostituendo un’azione dedicata alla ricerca e al soccorso in mare con l’operazione Triton, le cui finalità sono tutt’altre e cioè il controllo e la sicurezza delle frontiere entro un raggio assai limitato. Proprio per questo Arci Modena, Cgil, Uil e Libera lanciano un appello a Federica Mogherini e al premier Matteo Renzi perché si adoperino per l’apertura di canali di ingresso umanitari e per la riattivazione dell’operazione Mare Nostrum.
“Ricordando le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo discorso di insediamento, su cosa debba intendersi per emergenza umanitaria, chiediamo all’Unione Europea – spiegano Anna Lisa Lamazzi, presidente Arci Modena e Tania Scacchetti, segretaria Cgil Modena – e facciamo appello in particolare alla vice Presidente della Commissione Federica Mogherini affinché promuova l’attivazione di canali d’ingresso regolari in grado di mettere in salvo i profughi, consentendo loro di rivolgersi agli Stati e non ai trafficanti. Chiediamo inoltre al Governo italiano di scegliere la protezione delle persone anziché quella delle frontiere riattivando quindi l’operazione Mare Nostrum in attesa che gli Stati dell’UE modifichino le loro politiche, consentendo l’accesso regolare e in sicurezza alle nostre frontiere a chi fugge da guerre e persecuzioni. Questa è anche l’unica via per contrastare efficacemente la criminalità e i trafficanti di essere umani”.

