STRANIERI: RADDOPPIANO I CONTRATTI A TERMINE

12 Nov 2014

Nell’attuale dibattito sull’immigrazione, una delle credenze maggiormente diffuse tra l’opinione pubblica è quella secondo cui gli stranieri abbiano risentito meno della crisi rispetto agli italiani. Analizzando i dati Istat sull’occupazione e la disoccupazione, la FONDAZIONE LEONE MORESSA ha cercato di fare chiarezza su questo punto, mettendo a confronto la situazione lavorativa degli italiani e degli stranieri nel 2013 e rispetto al 2007.

Il dato generale mostra come gli stranieri presentino un tasso di occupazione nettamente superiore rispetto agli italiani: 57,1 contro 41,8.

Tuttavia, osservando la variazione negli anni della crisi (2007-2013), la situazione degli stranieri è peggiorata più di quella degli italiani: il tasso di occupazione degli stranieri è diminuito di 9,0 punti, contro i 3,2 punti degli italiani. Il tasso di disoccupazione degli stranieri è aumentato di 9,0 punti mentre quello degli italiani di 5,6 punti.

Tra gli effetti di questa difficoltà troviamo l’aumento dei contratti a tempo determinato, o l’aumento della disoccupazione di lunga durata. Tuttavia, i lavoratori stranieri dimostrano una adattabilità maggiore rispetto agli italiani, come confermato dalla disponibilità a lavorare negli orari più scomodi.

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