TOSCANA/LA LEGGE REGIONALE SUI CITTADINI STRANIERI E' BUONA E CIVILE. E DUNQUE NON PIACE AL CENTRO DESTRA

25 Mag 2009

   Secondo l’ultimo Dossier Caritas-Migrantes “la popolazione straniera regolarmente soggiornante in Toscana continua ad aumentare ad un ritmo superiore a quello medio nazionale” e “nel 2007 per la prima volta ha superato quota 300mila presenze”.
   “Per realizzare l’accoglienza solidale delle cittadine e dei cittadini stranieri, secondo i principi del pluralismo delle culture, del reciproco rispetto e dell’integrazione partecipe”, è in via di approvazione una legge specifica.
   E’ una legge finalizzata alla “realizzazione del primato della persona indipendentemente dalla cittadinanza, attraverso il riconoscimento dei diritti inviolabili e l’attuazione di una piena cittadinanza sociale”; alla “realizzazione di una società plurale e coesa”; all’ “istituzione di un sistema regionale che favorisca modalità condivise e partecipate di governo del fenomeno migratorio”; “alla promozione della partecipazione dei cittadini stranieri alla vita pubblica” e alla “valorizzazione dei rapporti interculturali come elementi fondamentali per la crescita ella società”; al “contrasto dei fenomeni di razzismo, xenofobia e discriminazione e lo sviluppo di azioni positive volte all’inclusione sociale e al superamento delle condizioni di marginalità, di sfruttamento e di violenza relative ai soggetti stranieri socialmente vulnerabili, quali in particoalre le donne e i minori”.

   PARTECIPAZIONE. “La Regione promuove e sostiene la partecipazione alla vita pubblica dei cittadini stranieri residenti in Toscana”, favorendo lo sviluppo delle associazioni di cittadini stranieri e dei consigli e delle consulte degli stranieri.

   POLITICHE ABITATIVE. La Regione promuove “l’edilizia abitativa sociale per la salvaguardia della coesione sociale e per la riduzione degli svantaggi di individui o di gruppi nell’accesso ad un abitare adeguato” e “azioni specifiche finalizzate a garantire parità di condizioni nella ricerca di soluzioni abitative per i cittadini stranieri”

   DIRITTO ALLA SALUTE. L’articolo specifico prevede, tra l’altro, la promozione di “tutte le misure organizzative finalizzate a rendere concretamente fruibili… tutte le  prestazioni previste per i cittadini stranieri non iscritti al servizio sanitario regionale” e “specifici interventi informativi destinati ai cittadini stranieri in regola con le norme del soggiorno” al fine di facilitarne “l’accesso ai servizi sanitari e sociosanitari”.
 
   TITOLI PROFESSIONALI E COMPETENZE. “La Regione promuove… protocolli di intesa con le amministrazioni statali interessate ed ogni altra azione finalizzata al riconoscimento dei titoli professionali dei itadini stranieri” e “riconosce con le modalità previste… le competenze acquisite nei paesi di origine”.

   SPORTELLI INFORMATIVI REGIONALI. La Regione promuove il sostegno e il coordinamento di una rete regionale di sportelli informativi  per supportare, tra l’altro, i cittadini stranieri nelle procedure per il rilascio o il rinnovo dei titoli di soggiorno.

   La legge si occupa anche  di cooperazione internazionale, comunicazione interculturale, lotta alle discriminazioni, differenze religiose, minori non accompagnati, tratta e sfruttamento, asilo e rifugio, imprenditoria e molto altro.

   La legge non piace al centro-destra. E’ dunque una buona e civile legge.

Il testo:

proposta-di-legge-n-316

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