27 Apr 2011
UNA PRIMA PRONUNCIA GIURISDIZIONALE SUL DIVIETO DI “ETHNIC-PROFILING”
Il Tribunale di Brescia ha ritenuto discriminatoria l’ordinanza del Comune di Calcinato che chiedeva agli stranieri un reddito minimo e l’idoneità dell’alloggio ai fini dell’iscrizione anagrafica e subordinava l’ospitalità di cittadini stranieri all’idoneità abitativa. Ha così accolto, il 31 marzo scorso, un ricorso presentato dall’ASGI e dalla Fondazione Guido Piccini. Secondo l’ASGI, l’ordinanza del giudice di Brescia “costituisce forse il primo precedente giurisprudenziale in Italia che affronta la tematica definita nel mondo anglosassone con il termine di ‘”ethnic – profiling“, cioè l’uso o l’influenza di stereotipi o di fattori etnico-razziali o religiosi da parte delle forze di polizia o delle autorità pubbliche nelle proprie attività di controllo delle persone e delle loro attività, senza una ragionevole giustificazione. La Commissione Europea contro il razzismo e l’intolleranza (ECRI), l’organo indipendente del Consiglio d’Europa specializzato nella lotta al razzismo e alla discriminazione razziale, ha presentato nell’ ottobre 2007 una sua raccomandazione di politica generale ( n. 11) chiedendo agli Stati membri di prevenire e contrastare tale fenomeno”.
PER SAPERNE DI PIU‘
L’ARTICOLO DELL’ASGI:
http://www.asgi.it/home_asgi.php?n=1559&l=it
L’ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI BRESCIA
UNA PUBBLICAZIONE UTILE/”LA DETERMINAZIONE DEI PROFILI IN BASE ALL’ETNIA NELL’UNIONE EUROPEA: PERVASIVA, INEFFICACE E DISCRIMINATORIA”, 2009, OPEN SOCIETY INSTITUTE:
LE RACCOMANDAZIONI DI POLITICA GENERALE DELL’ECRI: http://www.coe.int/t/dghl/monitoring/ecri/activities/gpr/compilations_en/compilation%20recommandation%201-11%20italien%20cri07-38.pdf

