VERTENZA FIREM: NELL’INCONTRO DI IERI RIBADITO CHE L’AZIENDA RESTA A FORMIGINE E NON CI SARÀ ALCUN LICENZIAMENTO IMPOSTO

14 Set 2013 fiom, firem, metalmeccanici, presidio,

Rispetto alle notizie di stampa uscite in queste ore sulla vertenza Firem e l’ipotesi di accordo raggiunta ieri sera in Regione, come segretario Fiom/Cgil Modena ritengo importante alcune precisazioni.

Al termine della lunga e dibattuta assemblea fra i lavoratori della Firem di Formigine terminata alle ore 23.30 di ieri, i lavoratori hanno approvato a larga maggioranza l’ipotesi di intesa raggiunta nel pomeriggio. Ipotesi che prevede un piano industriale che mantiene attività lavorative e occupazione sul territorio di Formigine e le modalità del pagamento del saldo del mese di luglio e della retribuzione di agosto.

In merito al piano industriale, i rappresentanti dell’impresa hanno illustrato la loro bozza che prevede la ricerca di un nuovo capannone di dimensioni più piccole collocato a Formigine dove riallocare sia gli uffici che le attività produttive e rioccupare di 16 lavoratori dei 40 oggi in forza.

I sindacati Fiom/Cgil e Fim/Cisl hanno però giudicato questa proposta il punto di partenza, ma insufficiente per dare adeguate risposte occupazionali. Le parti hanno perciò convenuto di implementare quel piano con alcune linee guida che saranno oggetto di discussione nel prossimo incontro da tenersi entro il 30 settembre sempre presso l’assessorato attività produttive regionale.

L’obbiettivo è quello di mantenere agganciati all’impresa tutti i lavoratori anche attraverso la disponibilità dell’impresa stessa ad utilizzare, al termine della cassa integrazione in essere, il contratto di solidarietà che consente, attraverso una riduzione oraria, di far lavorare tutti i lavoratori in forza e di evitare licenziamenti imposti.

Oltre a questo si è convenuto un piano per il pagamento del saldo della mensilità di luglio con un ulteriore acconto entro il 30 settembre e il saldo definitivo entro il 15 ottobre. La mensilità di agosto sarà pagata in 3 rate.

A fronte del piano industriale che dà garanzie del mantenimento sul territorio dell’azienda e del piano rientro per il pagamento delle retribuzioni, nella giornata di domani domenica 15 settembre sarà consentito da parte dei lavoratori, che ancora presidiano l’azienda, l’uscita di parte dei macchinari e materiali ancora all’interno di Firem.

Nell’incontro di ieri si è fatto sicuramente un ulteriore passo avanti che dovrà trovare conferma nel progetto definitivo che l’impresa presenterà nel prossimo incontro entro il 30 settembre.

La Fiom si aspetta che così come i lavoratori ancora una volta hanno dimostrato senso di responsabilità nella ricerca di accordi e nel loro rispetto, vi sia uguale senso di responsabilità da parte dell’azienda nel rispettare l’impegno ad implementare la bozza di piano industriale sulle base delle linee guida convenute ieri.

Modena, 14 settembre 2013

Cesare Pizzolla, segretario Fiom/Cgil Modena

Vedi tutto il materiale pubblicato sul “caso Firem” nel sito CGIL Modena

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