VERTENZA GALASSINI VIGNOLA, NUOVO POSITIVO ACCORDO SUGLI ARRETRATI E PER TOGLIERE IL PRESIDIO. UN SEGNALE DI DISTENSIONE PERÒ GIÀ COMPROMESSO DAL COMPORTAMENTO AMBIGUO DEL PROPRIETARIO

30 Nov 2010 presidio,

Vignola, 30 novembre 2010

 

 

Ulteriori sviluppi nella delicata e complessa vertenza della Fratelli Galassini di Vignola, dopo l’attivazione della Cigs per tutti dipendenti dal 1° novembre con accordo al Ministero del Lavoro a Roma e l’attivazione delle procedure per l’anticipo della relativa indennità da parte degli istituti bancari sottoscrittori del protocollo provinciale previsto.

Venerdì scorso presso la sede della Prefettura di Modena, alla presenza del Prefetto dottor Basile e del vice Prefetto Vicario Dottor Ventura e dell’assessore provinciale Ori, è stato infatti siglato un nuovo accordo tra le RSA, i Sindacati Confederali Filt/Cgil e Fit/Cisl e la Federazione Cobas, per rafforzare l’intesa raggiunta in sede prefettizia lo scorso 5 novembre.

Nell’accordo del 26 novembre, siglato dal proprietario Ferruccio Galassini, dal suo legale avvocato Fabrizio Corsini, dagli avvocati Giorgia Giovetti e Dario Foppiani quali garanti della procedura avviata, si prevede un’ulteriore liquidazione ai dipendenti in forza di 400 euro nella giornata odierna a parziale copertura degli stipendi arretrati, e la definitiva cessione a tutti i dipendenti ed ex dipendenti  della Fratelli Galassini delle fatture, ancora da riscuotere e di prossima scadenza, per un importo superiore a 500.000 euro.

Questo accordo si è reso necessario dopo il rifiuto da parte degli istituti bancari di antipare ai lavoratori i crediti vantati dalla suddetta fatturazione.

Nell’accordo si prevedeva inoltre il definitivo superamento dei presidi e degli osservatori sindacali presenti da 5 settimane presso la sede di Vignola e delle filiali di Verona e Udine della Fratelli Galassini.

Mentre gli impegni assunti dalla Fratelli Galassini nel verbale (cessione dei crediti, procedure per l’anticipazione indennità di Cigs), hanno posto le basi per il superamento degli osservatori e dei presidi, le azioni incoerenti e la mancata trasparenza da parte della Società dimostrata in questi ultimi giorni (sabato e domenica) rischiano di minare il tutto e di irrigidire lo stesso presidio dei lavoratori, anziché vederne lo scioglimento.

Infatti, mentre da un lato è stata vista positivamente la presenza dell’amministratore Ferruccio Galassini in Prefettura, non è stata compresa la presenza in trattativa del Signor Trusendi, sedicente possibile acquirente della Società, né è stata fornita nessuna informazione in merito al Suo ruolo.

Tra sabato e domenica inoltre, diversi lavoratori e fornitori hanno ricevuto comunicazioni inerenti il possibile riavvio dell’attività a breve termine.

Questo comportamento e queste comunicazioni, in assenza di un confronto nel merito, rischiano di far precipitare la situazione, irrigidire le azioni di presidio e riprodurre nuovamente le tensioni presenti i primi giorni di novembre.

Se realmente vi sono le condizioni per la ripresa dell’attività, in proprio o attraverso l’affitto del ramo d’impresa, è bene che Galassini riapra il confronto con i Sindacati e chiarisca le proprie intenzioni, evitando che l’amarezza e la sfiducia dei lavoratori si trasformi in esasperazione.

 

 

Segreterie Provinciali  Filt-Cgil Fit-Cisl Modena

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