18 Giu 2010 flai, presidio, sciopero,
Modena, 18 giugno 2010
Mentre continua lo sciopero ad oltranza delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Italcarni di Carpi, una quarantina di lavoratori hanno partecipato al presidio che si è svolto stamattina sotto la sede di Legacoop Modena (in foto). L’iniziativa è stata proclamata per chiedere all’associazione cooperativa, a cui aderisce Italcarni, un intervento diretto nella difficile vertenza in atto.
Il presidente di Legacoop Modena ha incontrato una delegazione di lavoratori, compresi Rsu e rappresentanti di Fai/Cisl e Flai/Cgil, alla quale ha comunicato di essersi impegnato, con i vertici dell’Italcarni, per riconvocare il tavolo per lunedì 21 giugno alla mattina presso la sede dell’azienda. Alla trattativa parteciperà anche Legacoop Modena.
L’incontro è stato positivo, in quanto per Legacoop Modena, l’Italcarni ha sì dei problemi economici che devono essere risolti, ma deve far parte di un ragionamento più complesso e articolato all’interno della filiera.
Riparte quindi il confronto, ma non essendoci il ritiro della procedura di mobilità attivata dalla dirigenza della cooperativa, lo sciopero ad oltranza continua anche lunedì, così come il presidio permanente.

Carpi, 17 giugno 2010
VERTENZA ITALCARNI: DOPO LA “SPESA”AL BORGOGIOIOSO, DOMANI PRESIDIO DAVANTI A LEGACOOP MODENA
Continua lo sciopero ad oltranza all’Italcarni, storico macello di Migliarina di Carpi, pietra miliare della cooperazione agroalimentare modenese che, a causa dell’intransigenza e dell’ottusità del suo attuale gruppo dirigente corre il rischio, di passare alla storia per la durezza dello scontro in atto.
Con la giornata di domani venerdì 18 giugno sono 40 le ore di sciopero a oltranza questa settimana, con presidio permanente davanti ai cancelli, di giorno e di notte, mentre 76 sono le ore di sciopero totali svolte da poco più di un mese.
Nella mattinata odierna, giovedì 17 giugno, una folta delegazione di lavoratori, sindacalisti e rappresentanti sindacali, si sono recati all’ipermercato Borgogioioso di Carpi (in foto) a “fare spesa” indossando T-shirt che riportavano slogan riguardanti la recente campagna pubblicitaria svolta da Coop Estense in merito all’eticità dei prodotti a marchio coop.
Italcarni, in quanto fornitore di carni suine di Coop e Conad, è all’interno di questa importante filiera e, per questo l’iniziativa di oggi, voleva mettere al centro dell’attenzione l’importanza del controllo di filiera, la responsabilità sociale d’impresa, e l’eticità dei prodotti, ma anche del lavoro!
Le organizzazioni sindacali ritengono che, con lo “spezzatino” che l’azienda ha in mente di introdurre, cioè appalti e affitti di rami d’azienda, l’eticità del lavoro può essere fortemente compromessa e lo è ancor di più in assenza di un progetto industriale che ancora non c’è!
Altre iniziative eclatanti sono in programma nei prossimi giorni, se l’azienda continua in questa assurda intransigenza.
Così come i sindacati avevano annunciato, nella giornata di domani venerdì 18 giugno una folta delegazione di lavoratori effettuerà un presidio presso la sede di Legacoop di Modena in via Fabriani a partire dalle ore 11.30.
Lo scopo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare e incontrare i vertici di Legacoop la maggior associazione che insieme a Confcooperative rappresenta Italcarni.
Dopo la richiesta d’incontro inviata dalle organizzazioni sindacali alle centrali cooperative modenesi, Legacoop ha risposto che sarebbe intervenuta solo su richiesta di Italcarni.
I sindacati ritengono questa risposta insufficiente, dopo le 76 ore di sciopero fatte sino ad ora, ma soprattutto per l’importanza strategica che ha questo macello nel comparto agroalimentare cooperativistico modenese e non solo.
com stampa (6) precisaz Carlino Reggio
Carpi, 16 giugno 2010
ITALCARNI CARPI: SCIOPERO A OLTRANZA SINO A VENERDÌ. DOMANI MANIFESTAZIONE ALL’IPERMERCATO BORGOGIOIOSO
Sciopero a oltranza dei lavoratori e delle lavoratrici della cooperativa Italcarni di Carpi sino a venerdì 18 giugno con presidio giorno e notte davanti ai cancelli (via Guastalla di Migliarina di Carpi).
Con queste nuove iniziative di lotta proclamate dai sindacati Flai/Cgil, Fai/Cisl e Rsu, sono 72 ore di sciopero ormai effettuate in poco più di un mese per chiedere all’azienda un serio piano industriale e il ritiro della procedura mobilità che per i Sindacati è accettabile solo su base volontaria, proposta però rifiutata dall’azienda.
Per rafforzare la loro protesta, domani giovedì 17 giugno una folta delegazione di lavoratori e sindacalisti si recherà dalle ore 11 alle 12.30 a fare spesa all’ipermercato Borgogioso di Carpi (in via dell’Industria).
Indosseranno T-shirt bianche con lo slogan “Siamo tutti uguali? Coop, di Italcarni hai bisogno!”, dove si fa riferimento alla campagna pubblicitaria di Coop Estense per richiamare l’azienda alla responsabilità sul controllo di filiera di tutti i fornitori e subfornitori e quindi alla coerenza rispetto ai prodotti etici che devono essere anche il frutto di un lavoro etico rispettoso delle leggi a tutela dei diritti e delle condizioni dei lavoratori.
Lavoro etico che sino ad oggi in Italcarni era garantito e che un domani potrebbe essere fortemente pregiudicato.
Se Italcarni non retrocede da posizioni intransigenti e ingiustificabili, Flai, Fai e Rsu annunciano per la prossima settimana altre importanti manifestazioni.
Flai/Cgil – Fai/Cisl – Rsu Italcarni Carpi
Carpi, 15 giugno 2010
ITALCARNI: DOMANI TERZO GIORNO CONSECUTIVO DI SCIOPERO. PREVISTE INIZIATIVE NEI PROSSIMI GIORNI PRESSO LE SEDI DELLE CENTRALI COOPERATIVE
Terza giornata di sciopero consecutiva domani, mercoledì 16 giugno, all’Italcarni di Carpi proclamata dalle organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e dalla Rsu. Con le nuove 8 ore di domani, salgono a 54 le ore di sciopero complessive in un mese di dura lotta.
Uno sciopero proclamato immediatamente dopo l’incontro avuto, alle ore 12 di oggi, con la dirigenza della cooperativa la quale continua imperterrita a non voler fare nessun passo in avanti, nonostante la specifica richiesta dei Sindacati di una dichiarazione, da parte della cooperativa, di mantenere aperta la procedura di mobilità solo ed esclusivamente per i lavoratori volontari.
Oltre a questo, organizzazioni sindacali e Rsu, chiedevano un chiaro progetto industriale di sviluppo per questa cooperativa.
Questi elementi erano per i rappresentanti dei lavoratori i requisiti necessari per riprendere un serrato e costruttivo confronto. Ma a questa richiesta, in modo irresponsabile, la cooperativa continua a sostenere che non esiste un progetto industriale e, l’unico esistente, è l’abbassamento del costo del lavoro.
Un comportamento simile, da parte di una cooperativa, non ha precedenti. Nel territorio modenese possiamo vantare esempi di ristrutturazioni e riorganizzazioni aziendali, effettuate in cooperative, condotte con tutt’altro stile!
Organizzazioni sindacali e Rsu Italcarni, di fronte a quello che in più occasioni hanno definito l’assordante silenzio delle centrali cooperative (Legacoop e Confcooperative), hanno anche deciso di proclamare nei prossimi giorni iniziative di protesta presso le loro sedi provinciali.
Organizzazioni sindacali e Rsu Italcarni continuano a ribadire quanto già affermato nelle settimane scorse: le centrali cooperative hanno certamente la loro autonomia, ma non possono rimanere inerti e insensibili, nei confronti di una loro associata, che ha programmi devastanti sull’occupazione o sulla nuova organizzazione del lavoro che vorrebbe introdurre in Italcarni (appalti e affitti), così come sull’assenza di preoccupazioni in merito alla mancanza di un serio e credibile progetto industriale della cooperativa.
Una cooperativa, che è bene ricordarlo, è la più importante del settore a livello nazionale, con un’inestimabile patrimonio di competenze e professionalità che non possono essere disperse con logiche di licenziamenti e “spezzettamenti” del ciclo produttivo che non hanno nulla a che vedere con la storia del movimento cooperativo modenese.
15/6/2010
ITALCARNI: DOMANI TERZO GIORNO CONSECUTIVO DI SCIOPERO.
PREVISTE INIZIATIVE PRESSO LE SEDI DELLE CENTRALI COOPERATIVE
Terza giornata di sciopero consecutiva domani, mercoledì 16 giugno, all’Italcarni di Carpi proclamata dalle organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e dalla Rsu. Con le nuove 8 ore di domani, salgono a 54 le ore di sciopero complessive in un mese di dura lotta.
Uno sciopero proclamato immediatamente dopo l’incontro avuto, alle ore 12 di oggi, con la dirigenza della cooperativa la quale continua imperterrita a non voler fare nessun passo in avanti, nonostante la specifica richiesta dei Sindacati di una dichiarazione, da parte della cooperativa, di mantenere aperta la procedura di mobilità solo ed esclusivamente per i lavoratori volontari.
Oltre a questo, organizzazioni sindacali e Rsu, chiedevano un chiaro progetto industriale di sviluppo per questa cooperativa.
Questi elementi erano per i rappresentanti dei lavoratori i requisiti necessari per riprendere un serrato e costruttivo confronto. Ma a questa richiesta, in modo irresponsabile, la cooperativa continua a sostenere che non esiste un progetto industriale e, l’unico esistente, è l’abbassamento del costo del lavoro.
Un comportamento simile, da parte di una cooperativa, non ha precedenti. Nel territorio modenese possiamo vantare esempi di ristrutturazioni e riorganizzazioni aziendali, effettuate in cooperative, condotte con tutt’altro stile!
Organizzazioni sindacali e Rsu Italcarni, di fronte a quello che in più occasioni hanno definito l’assordante silenzio delle centrali cooperative (Legacoop e Confcooperative), hanno anche deciso di proclamare nei prossimi giorni iniziative di protesta presso le loro sedi provinciali.
Organizzazioni sindacali e Rsu Italcarni continuano a ribadire quanto già affermato nelle settimane scorse: le centrali cooperative hanno certamente la loro autonomia, ma non possono rimanere inerti e insensibili, nei confronti di una loro associata, che ha programmi devastanti sull’occupazione o sulla nuova organizzazione del lavoro che vorrebbe introdurre in Italcarni (appalti e affitti), così come sull’assenza di preoccupazioni in merito alla mancanza di un serio e credibile progetto industriale della cooperativa.
Una cooperativa, che è bene ricordarlo, è la più importante del settore a livello nazionale, con un’inestimabile patrimonio di competenze e professionalità che non possono essere disperse con logiche di licenziamenti e “spezzettamenti” del ciclo produttivo che non hanno nulla a che vedere con la storia del movimento cooperativo modenese.
Carpi, 14 giugno 2010
VERTENZA ITALCARNI: OGGI SCIOPERO RIUSCITO, ALTRE 8 ORE DI SCIOPERO DOMANI
Altre 8 ore di sciopero domani, dopo le 8 di oggi all’Italcarni di Carpi per chiedere all’azienda un piano industriale trasparente per il futuro senza operazioni di licenziamenti, affitti o appalti di interi reparti produttivi.
Lo sciopero di oggi ha bloccato tutte le merci, sia in entrata che in uscita, e ha visto la totale adesione di operai e impiegati.
Le RSU Italcarni, insieme a Fai/Cisl e Flai/Cgil, hanno deciso di proclamare anche per domani martedì 15 giugno un nuovo sciopero di 8 ore, con presidio davanti ai cancelli della storica cooperativa carpigiana.
La dirigenza della cooperativa continua nella sua incredibile intransigenza, mentre i lavoratori mantengono la loro ferma determinazione nel continuare la lotta.
Con le 8 ore di domani sono così in totale 46 le ore di sciopero, proclamate da RSU, Fai/Cisl e Flai/Cgil, svolte in meno di un mese dall’apertura della procedura.
La vertenza sta diventando sempre più aspra, i lavoratori e le lavoratrici dell’Italcarni non ci stanno a dover pagare, con il proprio posto di lavoro, le colpe di altri.
Se continuerà questo assordante silenzio da parte del gruppo dirigente della cooperativa, così come quello di Legacoop, altre iniziative eclatanti sono previste nei prossimi giorni.



