VERTENZA SETA: PROSEGUONO LE RELAZIONI SINDACALI, RIAPERTO IL TAVOLO SULL’ARMONIZZAZIONE CONTRATTUALE DEI TRE BACINI

31 Gen 2018 accordo, armonizzazione contrattuale, filt, nuovi assunti, orario lavoro, seta, trattamento,

Mentre c’è chi continua ad agitarsi sulla stampa e si rifiuta di partecipare agli incontri, c’è anche chi pensa a risolvere i problemi dei lavoratori e prova a portare a casa un contratto atteso dal 2012.
Questo è lo stato dei fatti nella vertenza Seta.

Il nostro nemico non sono le 4 organizzazioni sindacali che hanno ieri aperto un secondo stato di agitazione (fatto curioso giacché ancora non si è conclusa la procedura per il primo stato di agitazione tuttora aperto). I punti della vertenza che stiamo, come Filt-Cgil, affrontando con la dirigenza Seta sono i medesimi condivisi sino a novembre con le altre sigle sindacali. Poi però, dal 22 novembre in poi, c’è chi ha pensato, per motivi ancora tutti da chiarire ma che nulla hanno a che fare con i contenuti della vertenza e con la tutela dei diritti dei lavoratori, di creare artatamente una spaccatura e puntare il dito contro la nostra organizzazione sindacale tacciandoci di collaborazionismo e rifiutando qualsiasi confronto.
Verba volant, scripta manent. I verbali di incontro e di accordo sottoscritti negli ultimi mesi (5 dicembre, 12 dicembre, 18 dicembre e 26 gennaio) sono fatti e impegni precisi, non chiacchiere.

Questo conferma che, come Filt-Cgil, avevamo visto giusto quando ritenevamo, a fine novembre, che si fosse riaperto un canale di dialogo e che fosse fondamentale, per tutti i sindacati, e in primis per i lavoratori, affrontare la discussione nel merito per provare a trovare un punto di incontro che risolvesse questa vertenza infinita che, ancora oggi, ci mostra che qualcuno non ha interesse a portare a termine (per motivi che ci sfuggono ma che certamente non vanno verso gli interessi dei lavoratori).

Questi sono i fatti (che ad oggi risolvono questioni della vertenza poste da tutte le sigle sindacali): superamento delle doppie residenze, miglioramento delle condizioni di rotazione e aumento dei riposi per il gruppo autosnodati sul bacino di Reggio, chiarimenti sulle modalità del gruppo Dispo di Modena al fine di soddisfare le richieste in uscita, ripristino dei riposi in serie sul bacino di Modena, soppressione del gruppo Dipso a Piacenza, specifica sul congedo d’ufficio e copertura dei posti vacanti nei depositi foranei (procedura già avviata in relazione alla normativa vigente) sul territorio di Piacenza.

Tutti temi che erano stati posti unitariamente dalle sigle sindacali e che, ad oggi, hanno trovato risoluzione grazie alla pervicacia e al lavoro fatto da Filt-Cgil nei confronti con l’azienda in questi ultimi due mesi.
La scelta di non partecipare al tavolo è legittima e la rispettiamo, ma sarebbe opportuno raccontare la verità dei fatti e non continuare a millantare cose non veritiere alzando continuamente l’asticella per non affrontare nel merito la discussione. L’ultimo fronte è quello degli attacchi sindacali alla nostra sigla.
Attacco che maschera e nasconde chiaramente l’inconsistenza delle argomentazioni.

Da parte nostra la porta, alle altre sigle, è sempre stata aperta e lo abbiamo anche e in più occasioni richiamato all’interno degli stessi verbali di incontro con l’azienda, asserendo che i punti della vertenza erano unitari, come abbiamo sempre sostenuto.
Spiace constatare che l’unico punto di non unitarietà ad oggi sostenuto dagli altri nella loro nuova procedura, sia la presenza della Cgil al tavolo (perché tutte le altre argomentazioni sono rimaste le medesime delle procedure affrontate unitariamente in precedenza, temi che per l’appunto stiamo affrontando ai tavoli di confronto).
Questo non è fare sindacato. Questo è un atteggiamento da “leone da tastiera”, da haters seriale di Internet. Noi crediamo che i lavoratori si tutelino attraverso il confronto e, possibilmente, attraverso
accordi che li tutelino.

Nell’ultimo verbale di incontro del 26 gennaio, oltre ad aver già portato a casa il premio di risultato 2017 con l’accordo di dicembre, continueremo pertanto ad analizzare nel merito i punti dell’armonizzazione contrattuale a partire dagli orari di lavoro e successivamente dal trattamento dei nuovi assunti.
Siamo d’accordo su un punto rispetto al comunicato uscito ieri da parte delle altre sigle e cioè che alla fine saranno i lavoratori a giudicare.
Nel frattempo, al di là delle “ansie” di qualcuno, ci fa piacere constatare che le altre sigle ammettano che c’è qualcosa che luccica. Vuol dire che qualche risultato evidentemente lo riconoscono loro stessi.
Valuteremo alla fine se sarà oro o qualcos’altro, ma questo lo valuteranno solo i lavoratori.

Cgil Emilia Romagna
Filt/ Cgil Emilia Romagna
Segreterie territoriali Filt/Cgil Modena, Reggio Emilia e Piacenza

 

Bologna, 31.1.2018

 

image_print

Articoli correlati

24 Giu 2024 bellco

CRISI MOZARC, AUT AUT DELLA REGIONE A MEDTRONIC E DAVITA:“STOP ALLA FINANZA, SÌ AL RILANCIO. CAMBIATE REGISTRO O SARA’ MOBILITAZIONE SENZA PRECEDENTI”

“Mancano 48 ore alla riunione del tavolo a Bologna e l’assessore regionale alle Attività produttive Vincenzo Colla ha lanciato nel […]

24 Giu 2024 colpa soggettiva datore lavoro

SULL’OBBLIGO DI VIGILANZA DEL DATORE DI LAVORO

Diversi i principi richiamati dalla Corte di Cassazione in questa sentenza e rivenienti da una consolidata giurisprudenza di legittimità in […]

24 Giu 2024 differenze di genere

COME AFFRONTARE UNA VALUTAZIONE DEI RISCHI IN OTTICA DI GENERE?

Se, come segnalato in molti nostri articoli, è lo stesso D.Lgs. 81/2008 a sottolineare la necessità di garantire l’uniformità delle […]