VISTI PER STUDIO. NO A ECCESSIVA DISCREZIONALITÀ

15 Set 2014

 

Gli Stati membri sono tenuti ad ammettere nel loro territorio cittadini di paesi terzi che intendono soggiornare per più di tre mesi per motivi di studio, laddove soddisfino i requisiti di ammissione previsti in modo esaustivo dal diritto dell’Unione. Essi non possono quindi introdurre requisiti di ammissione ulteriori. Così si è espressa la Corte di giustizia dell’Unione europea rispondendo al Verwaltungsgericht Berlin (tribunale amministrativo di Berlino, Germania), che alla Corte ha chiesto se l’amministrazione tedesca disponga del potere discrezionale di negare il rilascio di un visto per motivi di studio a chi soddisfi tutti i requisiti di ammissione previsti.

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