DOPO LA MANIFESTAZIONE PACIFICA DEI METALMECANICI GIOVEDI’ 7 OTTOBRE, OLTRE 600 LAVORATORI CHIEDONO LA CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA SINDACALE IN FERRARI AUTO

11 Ott 2010 ferrari, sciopero,

Modena, 11 ottobre 2010

 

 

 

 

La manifestazione svolta giovedì 7 ottobre dalle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici modenesi, in concomitanza con lo sciopero di 4 ore proclamato dalla Fiom/Cgil, è stata la più bella risposta a chi vuole disegnare i metalmeccanici come dei sovversivi, sempre pronti ad attaccare le sedi sindacali di altre organizzazioni.

È stata una manifestazione imponente che nella sua grandezza dice quanto sia la volontà dei lavoratori di contrastare quanto sta accadendo sulla loro testa (contratto separato), senza che sia tenuto in considerazione il loro parere, che anzi non viene neanche loro richiesto.

È stata una manifestazione colorata, partecipata, che non ha dato luogo a nessun atto di intolleranza  nei confronti di chicchessia, atti che, quando sono accaduti in altre parti d’Italia, abbiamo condannato e condanniamo senza mezzi termini, in quanto non compatibili con il dialogo civile e al di fuori dalla nostra storia, sia come FIOM che come CGIL.

Le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici chiedono di essere informati, di essere coinvolti sugli accordi, sulle deroghe, sulle loro condizioni di lavoro future e hanno ben chiaro che fatti come quelli accaduti nelle settimane scorse spostano l’attenzione più sugli eventi – che ribadisco, non hanno niente a che vedere  con la nostra iniziativa – piuttosto che sui temi sindacali e sui diritti.

In questo contesto sta anche la richiesta delle lavoratrici e lavoratori della Ferrari di convocare un’assemblea dove sia possibile confrontarsi e discutere del loro contratto aziendale.

In 2 giorni la RSU della FIOM della Ferrari ha raccolto oltre 600 firme di lavoratori che chiedono a gran voce di essere informati, ma soprattutto di essere ascoltati.

Tutto questo ad oggi non è praticabile in quanto FIM e UILM non sono disponibili al confronto, con un atteggiamento di chiusura che trovo inconcepibile.

È assurdo e al di fuori di ogni logica sindacale e di buon senso, regalare il palcoscenico a Montezemolo: lui ha parlato con i lavoratori, il sindacato no.

Invito FIM e UILM a dare una risposta positiva alla richiesta di questi lavoratori.

 

 

Giordano Fiorani, segretario provinciale Fiom/Cgil Modena

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